Mercoledì 02 Febbraio 2011

La Canalis si fa sentire
"Primadonna a Sanremo"

«Non valletta. Primadonna», così si definisce Elisabetta Canalis, che a breve sarà sul palcoscenico di Sanremo, in un'intervista al settimanale "Gioia". La Canalis, che finora ha evitato le presentazioni del festival, confessa di non amare le conferenza stampa: «Ci manderei il mio avatar - dice - Certi giornalisti sanno essere perfidi. Ho imparato a stare attenta. Perchè il mio nome viene collegato a quello di George. E quello che dico, viene tradotto in altri Paesi e le notizie degenerano». Dopo tanto silenzio, l'ex velina ha deciso di raccontarsi su più fronti, e ha concesso un'intervista anche a "Donna Moderna": «Per il Festival non dormo la notte! Ho l'ansia nel Dna, anche se cerco di non farlo trasparire» ha detto. «Belen e io facciamo cose differenti. Lei balla molto bene, perciò avrà più coreografie. Io vorrei concentrarmi sulle interviste, interagire nella conduzione. Proprio per questo le nostre prove sono diverse e separate. Mi fa sorridere quando leggo polemiche inventate di sana pianta». Una conduzione che le porterà al cospetto di grandi star, da Robert De Niro ai Take That. «Sto cercando di far venire anche Cristiano Ronaldo», ha detto ieri Gianni Morandi a Radio Monte Carlo.
Il campione, se verrà, e gli altri ospiti delle serate sanremesi troveranno ad accoglierli una scenografia a spirale, a simboleggiare lo snodarsi della strada della musica, ma anche la passione per la corsa di Gianni Morandi. Disegnata per il diciottesimo anno dall'architetto Gaetano Castelli, con la figlia Maria Chiara, anche quest'anno la scenografia farà a meno della scalinata, con l'orchestra ai piedi del palco. E spazio a soluzioni spettacolari per far apparire e sparire il cast. «Ogni anno è uno spingersi più avanti, senza sentirsi mai arrivati. È questo il mio segreto nel "disegnare" il Festival di Sanremo», dice Castelli. «Lo scorso anno - spiega - avevamo dato spazio alle magie rese possibili dalle macchine della scenotecnica. Quest'anno ripartiremo da lì per proporre altre sorprese, per stupire i telespettatori e dar loro la sensazione di vivere il Festival come se fossero in teatro, grazie ad esempio all'effetto 3D dei ledwall utilizzati sul fondo e al movimento delle macchine sceniche».
Ormai da tempo scomparsa la scalinata di ingresso sul palco e riportata l'orchestra nel golfo mistico ai piedi del palco, inoltre, Castelli quest'anno gioca a "nascondere" conduttori, cantanti e ospiti: «Ho voluto togliere punti di riferimento, creare soluzioni diverse e spettacolari per far apparire, come in un gioco di prestigio letteralmente teatrale, i protagonisti del Festival: un modo per sottolinearne l'unicità ma anche per creare ulteriore motivo di spettacolo. Così come, ad esempio, la spirale che domina la scenografia e che ricorda lo snodarsi di una strada vuole essere un omaggio a quella grande strada della musica che è Sanremo».

v.fisogni

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