Mercoledì 02 Febbraio 2011

Guarracino e il Lario
Un viaggio coltissimo

di Pietro Berra

«Un campionario di bellezze, paesaggistiche e monumentali, attraverso lo sguardo di artisti e poeti, "grandi" e meno grandi (qualcuno grandissimo, qualche altro noto, altri infine vere e autentiche scommesse)». È questa, dichiarata fin dalle note di presentazione, la peculiarità di «Lario d'arte e di poesia» (Guida, 126 pagine, 10 euro), volumetto che ci porta «in gita al lago di Como in compagnia di artisti e scrittori», con Vincenzo Guarracino in veste di nocchiero. Il 3 febbraio alle 18 verrà presentato dall'autore alla libreria Feltrinelli di Como. Facile immaginare che saranno presenti anche alcuni dei poeti citati in questa particolare antologia turistico-letteraria: Guarracino, infatti, non si è limitato a ripercorrere le tracce lasciate sul Lario dai classici, a partire da Plinio il Vecchio fino a Stendhal e Foscolo, ma ha dato ampio spazio alla visione di Como e del suo lago che emerge dai versi di tanti poeti locali che ancora la vivono quotidianamente. Tra le righe di questo libro si colgono le tre anime del suo autore, per tanti anni professore del liceo «Giovio», nonché critico letterario e animatore di innumerevoli iniziative culturali. Soprattutto, si coglie, e si apprezza, la passione di Guarracino per la città che da più di trent'anni lo ha adottato. E, giunti all'ultima pagina, par di sentire il «canto arrochito di lago-montagna distante sull'acque» (Roberto Sanesi).

v.fisogni

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