Domenica 27 Febbraio 2011

Le Yavanna con Carcano
per un brano comasco

CERNOBBIO - «Ora vogliamo essere più rock». Le “fatine” di X Factor Virginia, Anita e Letizia Racca, meglio conosciute come le Yavanna, ormai sono cresciute. Dopo la buona popolarità ottenuta l'estate scorsa dal loro singolo Che spettacolo!, in questi giorni le sorelle piemontesi ne hanno pubblicato su I-Tunes un altro, Luce mia, e sono pronte ad una svolta di matrice lariana: nei prossimi mesi, infatti, lavoreranno con Carlo Carcano, compositore cernobbiese, già musicista di Morgan, nonché vocal coach di X Factor. Una collaborazione prestigiosa che si aggiunge a quella, ormai consolidata, con Luca Vicini, il bassista dei Subsonica. Non solo. Oltre alle nuove canzoni, le Yavanna si stanno distinguendo nel panorama musicale per una scelta decisamente singolare: le sorelle Racca, infatti, hanno deciso di non legarsi ad alcuna etichetta discografica e, soprattutto, di gestirsi direttamente, senza la mediazione di manager e addetti stampa.
Quindi, avete scelto l'autoproduzione e l'indipendenza a trecentosessanta gradi…
Sì e lo abbiamo fatto, perché in questo momento siamo in una fase di sperimentazione artistica e preferiamo essere libere da etichette discografiche. Abbiamo in serbo progetti importanti e a lunga scadenza: vogliamo ad esempio strizzare l'occhio alla musica elettronica, grazie alla collaborazione con Luca Vicio Vicini dei Subsonica, e presto incideremo un brano con Carlo Carcano.
Come è nata l'idea di collaborare con il compositore comasco?
In realtà, è dai tempi di X Factor che ci facciamo il filo a vicenda: noi abbiamo grande stima di lui e lui di noi. Ora, abbiamo un progetto concreto: il brano, infatti, dovrebbe essere pronto entro il prossimo autunno. Intanto, stiamo lavorando a un altro singolo, in collaborazione con Vicini. In altre parole, nei prossimi mesi ci proporremo in una veste più rock.
Avete già in programma concerti per promuovere i vostri nuovi brani?
Abbiamo delle trattative in corso e speriamo di fare più live possibili, perché sentiamo il bisogno di stare sul palcoscenico.
Se poteste tornare indietro, rifareste X Factor?
Certo, perché tutto quello che abbiamo fatto in questi due anni deriva da quell'esperienza. Allo stesso tempo, però, il talent show non deve essere, come spesso si pensa, un punto d'arrivo: la tv è un'opportunità che va sfruttata successivamente, attraverso il lavoro e la gavetta.
Il vostro look fiabesco, a X Factor, stupì il pubblico: lo riproponete ancora nei concerti?
In realtà, siamo un po' cambiate, ma sarà una sorpresa che riveleremo nelle prossime esibizioni live. Non rinnegheremo il passato, ma saremo più rock anche nel look.
Marco Castelli

c.colmegna

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