Lunedì 28 Febbraio 2011

Faz Waltz, un nuovo disco
sempre all'insegna del vintage

Probabilmente non entreranno mai in classifica in Italia, i canturini Faz Waltz, ma godono già di un'ottima reputazione sul web e presso la critica specializzata, soprattutto estera, appassionata di rock dal gusto retrò.
L'anno scorso il loro album d'esordio ha ricevuto lodi e recensioni positive a pioggia fruttando al gruppo numerosi ingaggi per concerti nei club alternativi e l'attenzione della scena indipendente, ora il gruppo di Faz La Rocca (compositore, pianista e chitarrista) rilancia, e sta per uscire dallo studio con il seguito di quel lavoro, con le idee ancora più chiare e legate a doppio filo alle sonorità vintage che tanto bene hanno impressionato al debutto.
«Il nuovo disco conterrà tredici canzoni nuove -anticipa La Rocca a La Provincia - ma non c'è ancora un titolo definitivo. Posso però darvi il nome di alcune canzoni: "Love limousine", "Nice bomb", "Mr Sorrow" e "Get on down"». La formula stilistica e compositiva non si discosta molta da quella del disco precedente. «Abbiamo cercato un linguaggio più diretto - spiega Faz - se vogliamo, più pop. Sono pezzi senza fronzoli, diretti e più brevi ed incisivi. I riferimenti a Beatles, T Rex, Rolling Stones e compagnia ci sono sempre, ma la rotta va verso una maggiore personalità. Il rock & roll e il glam rock sono sempre in evidenza, con le due distinte anime dei Faz Waltz, quella rock e quella pianistica e acustica, rappresentate equamente».
La band sta registrando in uno studio di Milano che si è recentemente dotato di nuova strumentazione, facendo costruire una riproduzione di un amplificatore microfonico valvolare d'epoca, del tutto simile a quello usato dai Beatles nei mitici studi di Abbey Road. «Le apparecchiature a disposizione - continua il leader del gruppo - ci hanno permesso di sperimentare durante le lunghe sessioni di registrazione. Il suono ha il calore dei Sixties e dei Seventies ma risulta allo stesso tempo fresco ed attuale. In fase di produzione abbiamo aggiunto strumenti che due anni fa nemmeno avremmo immaginato».

Fabio Borghetti

b.faverio

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