Il Nabucco dei piccoli
infiamma la platea

Riuscita la sfida di Aslico dedicata a grandi e bambini per il 150° dell'Unità d'Italia

COMO - Sono iniziate in Teatro Sociale, lunedì 28 febbraio, le recite di "Nabucco" di Giuseppe Verdi per onorare il 150 anni dell'Unità d' Italia. "C'era una volta la figlia di un Re" recita il sottotitolo di "Nabucco": una sfida per l'Aslico, a causa della difficoltà di mettere in scena un dramma così denso di significati. Questa XV edizione di "Opera domani" ancora una volta è riuscita benissimo, accolta con entusiastici applausi dai presenti, affascinati anche dal fatto che la vicenda si svolge sia sul palcoscenico che in platea. La scelta di "Nabucco" si deve all'anelito di libertà che si coglie in tutte le scene, l'opera è presentata in modo semplice e diretto. Diecimila alunni (solo nel Comasco) hanno avuto modo di conoscere, cantando alcune pagine in coro, quest'opera di Verdi. Verdi è riuscito e riesce tutt'ora ad infiammare il cuore dei presenti, commovendo soprattutto per il coro "Va pensiero..." e, alla fine, ancor più commovente, per l'introduzione, da parte della regia, del nostro Inno nazionale, tra sventolii di bandierine tricolori. Lo spettacolo inizia con un prologo in cui Verdi, addolorato da lutti familiari e dal ”fiasco” della sua precedente opera, decide di abbandonare la musica. Viene confortato dal fantasma di Abigaille, figlia del re Nabucodonosor, che troverà pace solo dopo che la sua storia sarà stata narrata. Tre cast di giovani cantanti-attori si alterneranno sul palco sotto la direzione dell'ottimo Francesco Pasqualetti. Silvia Collazuol cura regia, scene, costumi efficaci e coerenti con la drammaturgia. Attenta e  collaborativa l'orchestra 1813. Da elogiare tutti gli interpreti. Sabato alle 16 e 20,30 replica aperta a tutti.

Maria Terraneo Fonticoli

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