Martedì 01 Marzo 2011

Da Boldini a "Traviata"
In scena arte ed eros

Non può mancare l'apporto del teatro al corredo di iniziative che fanno da corollario alla nuova grande mostra organizzata a Villa Olmo.  La compagnia Teatro in Mostra proporrà un allestimento, ideato da Laura Negretti (nella foto), che avrà con il tema della mostra un rapporto di analogia, ma sempre con l'intento di stimolare ulteriormente la curiosità. Come è noto, il percorso espositivo è dedicato, quest'anno a Giovanni Boldini e alla Belle Epoque. Saranno dunque le atmosfere raffinate e gaudenti di quel particolare momento storico ad animare anche la messinscena, diretta da Eleonora Moro. Laura Negretti, che oltre a ideare il soggetto, è anche attrice sulla scena insieme ad Alessandro Baito, racconta gli elementi salienti dello spettacolo, pensato per i gruppi e le scolaresche ma anche per il pubblico serale, con quattro apposite repliche il 30 aprile, 14 maggio, 11 giugno, 9 luglio sempre alle 21. «Come negli anni scorsi - spiega l'attrice - l'idea guida è quella di proporre un allestimento collegato al percorso espositivo ma anche originale, dalle tele al palcoscenico. Lo spettacolo, che si intitola Caffè Belle Epoque e che debutta il 16 aprile alla 21 su inviti (le altre date saranno prenotabili dal 9 parile), ruota attorno al tema centrale della mostra: "La Belle Epoque", quel periodo che va dalla Parigi di Haussmann, una città in pieno fervore costruttivo, che si preparava agli splendori che ancora oggi conserva, fino all'affondamento del Titanic, visto come la fine di un periodo dorato e pieno di certezze, e l'alba sinistra di un mondo diverso, presago del conflitto mondiale che sarebbe scoppiato di lì a poco. Questo momento storico, così interessante, sarà il “contenitore”  della nostra storia teatrale, in cui sarà protagonista la "Traviata " di Verdi».
Il collegamento, come sempre, apparentemente nasce dall'accostamento di temi e figure lontane, ma quest'anno, il filo rosso sembra essere più saldo che in altri spettacoli. Lo spiega ancora Negretti che afferma: «Abbiamo individuato un forte legame tra Giovanni Boldini e Verdi. Non dimentichiamo, infatti, che proprio di Boldini è il ritratto più celebre e importante del grande maestro di Busseto. Ma non basta, perché anche tra lo stesso pittore e Dumas figlio, che scrisse la "Dama delle Camelie", fonte prima di ispirazione per "Traviata", c'è un elemento comune. Quale? Una donna avvenente e ricca di fascino, modella del primo e amante del secondo, Alice Regnault. Intorno a questa affascinante figura femminile ruota gran parte del nucleo narrativo dello spettacolo che però riserva anche altre sorprese». Insomma, una storia di amore, passione, arte e musica, vitale e ricca di colori come l'epoca in cui è ambientata e come gli stessi quadri di Boldini, autore italiano fondamentale e creatore di indimenticabili ritratti del suo tempo. Come verrà narrata la vicenda? Anche qui Laura Negretti anticipa qualche elemento. «Abbiamo pensato a due narratori particolari, due giornalisti che condurranno lo spettatore a conoscere meglio i fatti narrati. Sarà un modo per far rivivere i personaggi e far compiere a chi guarda un affascinante viaggio nel tempo». Lo spettacolo andrà in scena nel teatro tenda allestito come sempre nel giardino, di fianco a Villa Olmo.

Sara Cerrato

b.faverio

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