Lunedì 07 Marzo 2011

Classica, folk, rock e teatro
per celebrare l'Unità d'Italia

C'è stata un po' di confusione mentale, dovuta al battibecco tutto politico sull'opportunità di festeggiare o meno “in grande” il 150° dell'Unità d'Italia e mentre si alternano i proclami delle due (o anche tre) fazioni, fortunatamente c'è chi ha pensato di celebrare la ricorrenza del 17 marzo in musica, al di là della retorica. Cominciamo questa panoramica da Como: alle 20.30 al Sociale, per la sezione “Bella Italia, amate sponde” della Stagione Notte, Bruno Dal Bon dirige non una ma ben due orchestre, la 1813, ovvero quella nata proprio in sede al teatro, e quella del Conservatorio Verdi. “Il concerto - spiegano gli organizzatori - nasce dalla comune volontà di Teatro e Conservatorio di realizzare un progetto musicale autentico, ovvero di riunire le due orchestre della città - l'una professionale, l'altra di studenti – per fare musica, per crescere, per esperire insieme. Attraverso la “Nona sinfonia”, nota ai più come “Dal nuovo mondo”, che Dvorák scrisse nei suoi anni newyorkesi: una composizione che concilia l'interesse naif per le nuove civiltà (degli indiani d'America, della popolazione nera) con la nostalgia per la lontana vecchia Europa”. In programma anche la “Sinfonia n.5” in si bemolle maggiore D 485 di Franz Schubert. Non c'è solo la musica classica nel dna dell'Italia unita ma anche il canto popolare.
Lo sa bene una ricercatrice attenta come Elsa Albonico che, la sera prima, il 16 marzo alle 20.30 al palazzetto dello sport di Senna Comasco propone lo spettacolo “Daghel avanti un passo - Canti, musiche e storie del Risorgimento” assieme al Stefano Zuffi (violino, mandolino e clarinetto) e a Fabiano Sportelli (chitarra, mandolino e mandola). Non va dimenticata neppure la tradizione bandistica come avviene a Mariano Comense, il 16 alle 21 nell'Auditorium Jean Monet di piazza Caterina da Siena con l'Antico e Premiato Corpo Musicale e il 17 a Cantù, alle 20.45 nel restaurato Teatro San Teodoro di via Corbetta con il corpo musicale La Cattolica e animazione storica a cura del Carnevale Canturino. Teatro civile all'Excelsior di Erba il 17 con “Nomi, cognomi e infami” spettacolo di e con Giulio Cavalli, ovvero “racconto, cronaca e discussione alla scoperta di alcune storie di mafia e di camorra, di soprusi, di ingiustizia, di violenza ma anche di persone che hanno scelto di non piegarsi agli uomini d'onore perché l'onore, quello vero, è tutt'altra cosa e a non farcelo dimenticare qualcuno ci deve pur pensare” (biglietti a 5 euro). E arriviamo ai giovani. Il 17 alle 21 nel Teatro dell'Oratorio di Maslianico i 7grani propongono lo spettacolo “L'Unità d'Italia”, un “concerto tra memoria e futuro”, spiega la band, che coinvolge alcune classi delle scuole medie del paese. Un'iniziativa che si inserisce nell'ambiziosa “Notte Tricolore” a Cernobbio il 16 e 17.  “150 racconti e 150 canzoni per una notte italiana”: due maratone inaugurate alle 16.30 all'asilo nido da Fata Morgana con un racconto d'apertura per i bambini. Oltre alle letture allo Spazio Giovani ci sarà un vero e proprio “jukebox tricolore”, un concorso dove si può cantare una delle 150 canzoni e vincere mentre band e solisti del territorio proporranno loro versioni di brani significativi per “Buon compleanno Italia!”.

Alessio Brunialti

b.faverio

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