Lunedì 14 Marzo 2011

Parla inglese la musica made in Como
Rock vecchio stile e niente messaggi

Push Button Gently (PBG). Era rosso, grosso e in bella vista, il pulsante di un ascensore australiano che ha stuzzicato la fantasia del cantante, tanto da farlo diventare il nome del gruppo. "Comfortable creatures" è il primo album della band lariana, prodotto dall'etichetta indipendente brianzola Tubular Records.
Undici canzoni che vanno giù tutto d'un fiato. Una buona dose di effetti, tante contaminazioni (dai Beatles ai Blur, dai Nirvana ai Sonic youth, da Pj Harvey ai Verdena), stop e accelerazioni improvvise, ma soprattutto moltissima chitarra e una batteria essenziale. Tutto compreso nell'universo rock. Perché così definiscono la loro musica, volendo sfuggire alle classificazioni scientifiche. Testi in inglese, la lingua madre di Giulio Speziali, cantante e chitarrista nato a Brisbane (Australia) da genitori emigrati, che «non ha mai nemmeno provato a scriverli in italiano, gli vengono così», spiega l'altro chitarrista Nicolò Bordoli. A loro, che vivono in Tremezzina, si aggiungono il basso del valtellinese Lorenzo Monti e la batteria del colichese Andrea De Poi. Venticinquenni che parlano di quotidiano, di sensazioni e umori, perché «non c'è la pretesa di voler insegnare niente a nessuno». Solo musica, come in "Earthshattering Stutterfuck", e testi che giocano con le parole e i significati (il nome dell'album ne è un esempio). Già disponibile, "Comfortable creatures" attende la presentazione ufficiale. Nel frattempo, sono cominciati i live promozionali che dall'ambito regionale stanno espandendosi verso il resto del Nord Italia. Degni di nota i disegni di Manuela Vanotti per le copertine e il libretto.

Marco Pini

b.faverio

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