Martedì 29 Marzo 2011

Per De Sfroos è il tempo delle ballate romantiche

"Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo", quindi anche "Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare". Così dice il re Salomone nell'Qoelet, così cantavano Pete Seeger e i Byrds in "Turn! Turn! Turn!". La citazione folk-rock è d'obbligo perché, viste le prime due date dello "Yanez tour 2011" di Davide Van De Sfroos al PalaFevi di Locarno e al Teatro Smeraldo di Milano bisogna affrontare il tema della libertà artistica contrapposta ai desideri del pubblico. Come aveva annunciato presentando la canzone "Yanez" in vista di Sanremo, l'album che ne sarebbe seguito avrebbe avuto un sostrato abbastanza differente da quello scanzonato della canzone scelta, non a caso, da Morandi per l'Ariston.
L'album è ricco di canzoni introspettive, romantiche anche se non mancano momenti più festosi. A Locarno una frangia giovane e, diciamolo, piuttosto alticcia di pubblico aveva altre aspettative: voleva fare il trenino su "La curiera" e strillare "lollollorolollò" per "De Sfroos" (la canzone) pogando sotto la transenna senza curarsi del pubblico seduto alle spalle (con seri rischi per la sicurezza, soprattutto di bambini e disabili). Ben altra atmosfera si è respirata a Milano dove il pubblico, numerosissimo, già conosceva i nuovi brani, li applaudiva con trasporto e commozione. C'è un tempo per ogni cosa e quello per ballare come tarantolati arriverà con i concerti estivi. Ma il pubblico quale Van De Sfroos preferisce? Fatecelo sapere rispondendo al nostro sondaggio.

Alessio Brunialti

b.faverio

© riproduzione riservata

Tags