Lunedì 11 Aprile 2011

Fellini e le sue donne
L'omaggio di Como

Sarà inaugurata il prossimo 4 maggio per poi concludersi il 15 dello stesso mese nella sontuosa cornice di Villa del Grumello la mostra "Donne e cinema. La visione di Fellini", promossa dal Comitato per la promozione dell'imprenditoria femminile della Camera di commercio di Como. Dedicata ai ruoli femminili all'interno della storia del cinema italiano dagli anni Cinquanta a oggi, darà grande risalto alle figure esaltate dal maestro riminese proponendo importanti cimeli tra cui spiccano tre costumi originali de "Il Casanova di Federico Fellini" quello dell'amante dell'ambasciatore francese e due abiti da dama, uno dorato e l'altro blu. Bellezze talvolta non canoniche, come la minuta Gelsomina de "La strada", la prostituta dal cuore tenero de "Le notti di Cabiria" e l'eterea "Giulietta degli spiriti", tutte incarnate da Giulietta Masina.
Ma ci sono anche la “Gradisca” e la tabaccaia opulentissima di "Amarcord", per non parlare della bellissima Anita in abito scuro che si bagna a Fontana di Trevi (di queste ultime due verranno mostrati filmati tagliati dal montaggio) e della girandola di "8 1/2". Alla villa saranno esposti «oggetti rari e simbolici dal mondo felliniano, distribuiti in una serie di set dove le donne sono protagoniste: le atmosfere dei film più famosi evocate con le colonne sonore, i costumi, le sceneggiature, ma anche gli spartiti, partiture e dischi a testimonianza del lavoro di Nino Rota» di cui, proprio quest'anno, ricorre il centenario della nascita. A proposito di costumi, il 13 maggio ci sarà una sfilata e si ricercano modelle sufficientemente... felliniane per indossarli: il casting si terrà in due momenti di domenica prossima (17 aprile) in piazza Cavour, dalle 15 alle 17, e nella sede della Bcc di piazza Grimoldi dalle 17 alle 19. Chi si ricerca? Donne che possano indossare i costumi di scena e poi sfilare. Lo anticipa Ornella Gambarotto, presidente del Comitato per l'imprenditoria femminile, che individua nelle figure femminili del cineasta anche un significativo messaggio culturale e sociale: «Si tratta, sovente, di donne ben in carne, bellezze che oggi si definirebbero "non canoniche", distanti dal pericoloso modello anoressico imperante attualmente. Vogliamo dimostrare che si può essere belle e femminili anche senza essere magrissime». Proseguendo con le anticipazioni sulla mostra, saranno esposte le foto di scena, ma anche «gli scatti introvabili, le immagini rubate da personaggi come Pierluigi Pratulon, Deborah Beer e Tazio Secchiaroli». E, ancora, filmati rari o inediti del maestro al lavoro e non mancheranno anche i disegni che vanno dalle caricature delle attrici (e degli attori) del film del momento ai personali deliri onirici, non a caso a suo tempo raccolti nel "Libro dei sogni". Non mancherà un contributo degli allievi della scuola di cine video Dreamers che proporranno una personale interpretazione dell'immaginario femminile felliniano in una serie di cortometraggi, come sempre supervisionati dal direttore, regista (e felliniano doc) Paolo Lipari.

Alessio Brunialti

b.faverio

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