Venerdì 29 Aprile 2011

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Chiasso ha trovato il mare

di Laura Di Corcia

Che sia una mancanza ad animare ogni espressione e ricerca - artistica, letteraria, scientifica o mistica che si voglia - è un dato che può apparire ovvio, scontato; ma il fatto di fondare un festival di letteratura proprio su questo è sorprendente o perlomeno inusitato. Tant'è: la sesta edizione di "Chiassoletteraria" - il 6, 7 e 8 maggio - quest'anno ha scelto come tema quell'elemento da sempre teatro immaginario (e non) di quêtes ai limiti del possibile, il mare, il mare cornice di avventure rocambolesche e diaboliche, non sempre destinate a trionfare. Sbaglia chi dice che la vicina Svizzera ha tutto, insomma: l'acqua salata perlomeno le manca e con questo festival ecco che anche il paese di Paperon de Paperoni tradisce quel senso di nostalgia che scalfisce la superficie di tutte le cose, anche quelle apparentemente satolle. Ma non bisogna pensare alla Svizzera e basta. Chiunque abbia varcato il confine con spirito di osservazione si sarà certo accorto che, entro la compagine elvetica, Chiasso rappresenta certo una cittadina particolare: un po' sciatta, post-industriale, smaschera le influenze che le provengono dal contatto con l'Italia e risente dei traffici che da sempre pressano le zone di frontiera. Chiasso è, in fondo, un porto, anche se non di mare; e basta farsi un giro in stazione per capirlo. Questa operazione argonautica desta comunque l'interesse di quegli animi sensibili ai fatti letterari. Andiamo quindi a spulciare tra gli eventi spalmati su due giorni, il secondo finesettimana di maggio, con inaugurazione al venerdì sera. La chicca del Festival, come hanno sottolineato gli organizzatori, è sicuaramente lo scrittore americano William T. Vollmann, vincitore del National Book Award 2005 con "Europe central"; in italiano è stato tradotto e pubblicato pochi anni fa "La camicia di ghiaccio", il primo dei sette sogni dedicato al mito di fondazione americano. Dal mare d'acqua a quello di sabbia il passo è breve: il comitato del Festival voleva comunque gettare un occhio sulle vicende recentemente accadute in terra magrebina e l'occasione è stata offerta dallo scrittore tuareg Ibrahim Al-Koni, residente in Svizzera. Passiamo ad altro, spinti dalla voglia di illustrare gli eventi più attraenti: sul palco del Cinema Teatro la sera di sabato Vinicio Capossela porterà gli spettatori nel ventre della balena del suo nuovo lavoro; lo spettacolo si intitola "Marinai, profeti e balene", per l'appunto, e si ispira ai testi di Melville, Dante, Omero, Coleridge, si ispira al mare e al fato: lasciamoci stupire. Continuiamo a fluttuare: e allora abbiamo lo scrittore Michele Mari, la celebrata scrittrice italiana d'Inghilterra Simonetta Agnello Hornby e Antonio Prete, che terrà una lectio magistralis sul mare e l'infinito, da Leopardi a Baudelaire. Ma il sogno del viaggio non deve far dimenticare i lidi natali, e con giustezza e risolutezza Chiasso ha riservato uno spazio alla sua terra, con lo scrittore romando Blaise Hofmann e il promettente giovane ticinese Flavio Stroppini.
Navighiamo ancora un po': se di viaggio si tratta, dev'essere fatto a trecentosessanta gradi e quindi il tema del mare e del viaggio saranno presentati anche da un punto di vista economico, antropologico e ecologico. L'economista Sergio Bologna parlerà del suo libro "Le multinazionali del mare", l'antropologo Cesare Poppi del suo saggio "Santi, spiriti e re" e il fotografo svizzero Didier Ruef darà voce al terzo aspetto.
Oltre al sito, i visitatori e tutti i curiosi potranno seguire le vicende chiassesi su un blog con tanto di capitani (chiassoletteraria.wordpress.ch); del resto, quando si parla di letteratura si parla anche, e forse soprattutto, di condivisione e comunicazione.

b.faverio

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