Mercoledì 01 Giugno 2011

Con Mogol la poesia
dà il ritmo alla musica

di Laura Di Corcia

Tra le tante novità, tra cui l'istituzione di un premio «Poestate» – quest'anno consegnato al russo Evgenij Evtushenko, che l'anno scorso aveva ricevuto il Premio internazionale Capri – riparte stasera il Festival della città di Lugano dedicato alla poesia, che quest'anno giunge alla quindicesima edizione, con ospiti di spicco e, come sempre, trainato dalla direttrice artistica Armida Demarta. Pur riconoscendo i passi avanti di una manifestazione che quest'anno festeggia il suo giubileo, Demarta sottolinea che «siamo ancora al 60 per cento dell'opera». Buona cosa, anzi, ottima: un progetto che punta sempre più in alto non rischia di avvizzirsi. E difatti ci sono diversi appuntamenti interessanti e stimolanti, fra cui, proprio stasera, l'attesissima presenza di Giulio Rapetti, in arte Mogol, che parlerà al pubblico del rapporto fra musica e poesia, uno dei grandi temi di un'edizione che strizza l'occhio all'attualità. Basti pensare che i testi di Bob Dylan, il vate-musicista americano che ha appena festeggiato i settant'anni, vengono proposti nelle scuole. Altra grande presenza quella di Moni Ovadia, scrittore e attore teatrale, sperimentatore del teatro musicale, che è diventato il suo punto di forza; sabato sera chi vorrà, lo potrà ascoltar leggere le poesie della tradizione araba. «Era il 1997 e sia nel Canton Ticino che nella Svizzera mancava un Festival di poesia» ricorda la direttrice artistica. «Negli anni si è creato un vero e proprio movimento culturale. Insomma, "Poestate" è sempre stato un laboratorio aperto, un humus fertile per creare contatti fra artisti, poeti, scrittori e operatori culturali, e questo ha dato vita a una rete molto vivace». Quello che ancora deve essere migliorato è il sito Internet, continua la direttrice: e in effetti il mondo web è uno strumento di promozione non indifferente che potrebbe aiutare a internazionalizzare un Festival che già di per sé è aperto in questo senso. Se l'anno scorso si guardava alla Russia, quest'anno è la Cina il Paese straniero su cui si punta, con la presenza del poeta cinese Ll Hongqi la serata di venerdì, già  vincitore del Pardo d'Oro al Festival del cinema di Locarno, al quale aveva partecipato come regista cinematografico. Ma non si tratta solo del sito. Da stasera a sabato nel patio del Municipio di Lugano, in piazza Riforma (entrata libera). Info: www.poestate.ch

v.fisogni

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