Lunedì 06 Giugno 2011

Dal liceo al palco del Sociale
per raccontare un'odissea in mare

Grande batticuore, lunedì 6 giugno, al teatro Sociale di Como, per la messinscena dello spettacolo "La conta delle stelle", che debutterà alle 20.45. Settanta studenti di tutte le classi, dalla prima alla quinta, delle sezioni del liceo Ciceri di Como, vivranno l'emozionante esperienza di recitare su un palcoscenico blasonato, proponendo uno spettacolo realizzato interamente da loro, sotto la guida di un team di docenti ed esperti che hanno lavorato intensamente, durante l'anno scolastico che sta per concludersi. Per saperne di più abbiamo interpellato la coordinatrice del progetto, Maria Pia Roncoroni, che ha tenuto le fila di un'operazione complessa, in cui si sono fusi diversi laboratori già operanti nell'istituto comasco. "Sì - spiega la docente - nella nostra scuola, che, per tre anni ha partecipato al progetto Laiv della Fondazione Cariplo - erano già attive delle esperienze laboratoriali come quello teatrale e quello dedicato al canto corale. Quest'anno, grazie alla generosità dei docenti, si è pensato, fin dall'inizio, di accomunare le attività dei gruppi in un "prodotto" comune, una realizzazione che permettesse di costruire un vero e proprio spettacolo, creato, in tutte le sue parti da studenti e prof.". Ne è nato così "La conta delle stelle", pièce teatrale tratta dal famoso libro di Fabio Geda "Nel mare ci sono i coccodrilli". "La proposta di lavorare su questa storia - continua la professoressa Roncoroni - è venuta dalla collega Simona Vergani che ha fatto leggere il libro ai ragazzi e ha poi guidato, insieme a Elisa Carnelli, attrice comasca che ha lavorato come esperta esterna, il gruppo teatrale. Al progetto si è unito poi il coro dell'istituto, guidato da Tiziana Fumagalli. Sempre in campo musicale, fondamentale è stato l'apporto di un docente arrivato quest'anno, Antonello Rizzella, che in pochi giorni ha composto tutte le musiche che ascolterete durante lo spettacolo e che, tra l'altro, verranno eseguite dal vivo da un gruppo di alunni che frequentano il liceo musicale e il liceo delle scienze sociali a indirizzo musicale, nel nostro istituto". A completare questo insieme di grande fervore creativo si è aggiunto il prezioso apporto del laboratorio di scenografia gestito da Stefano Palumbo. "Con i suoi ragazzi - ci racconta Roncoroni - il docente ha realizzato i costumi per tutti gli attori dello spettacolo e ha girato dei video che arricchiscono lo spettacolo". Insomma, sono davvero tante le energie profuse in questo spettacolo che racconta la vera storia di Enaiatollah Akbari, un ragazzo afgano che ha vissuto una vera Odissea tra vari paesi fino a fermarsi in Italia. "Del libro abbiamo scelto di riproporre i passi culminanti, quelli che hanno emozionato prima di tutto i ragazzi. Ne è nata una rappresentazione corale, che punta soprattutto ad esaltare il tema delle relazioni, con riferimenti all'attualità, al tema dell'emigrazione, al valore della vita e della libertà". Un valore aggiunto è dato dal fatto di andare in scena al Sociale. "Ne siamo felicissimi - esclama la docente responsabile - I ragazzi, quando l'hanno saputo, hanno raddoppiato il già intenso impegno. Nella direttrice della sala, Barbara Minghetti, abbiamo trovato disponibilità e sensibilità notevoli". Insomma, tutto è pronto per la memorabile serata. L'ingresso è libero.
 
Sara Cerrato

b.faverio

© riproduzione riservata

Tags