Domenica 26 Giugno 2011

Folla nel bosco incantato
per magia dei Sulutumana

di Giovanni Cristiani

Due vecchietti che si baciano nel parcheggio, una coppia che spinge un incantevole bambino biondo legato saldamente ad un passeggino, alcune ragazze con lo zaino pieno di panini. Il Sulutumana Day è questo, lontano da Woodstock, da un concerto di Vasco o dei Litfiba, vicino all'incontro con dei vecchi amici che tra un saluto e l'altro salgono sul palco per fare qualche canzone. Il gruppo musicale valassinese ha scelto il suo lago e il suo territorio per una giornata intera di divertimento, su quello splendido balcone sul Triangolo Lariano rappresentato dal Ghisallo. Un concerto ma non solo, una giornata d'intrattenimento dai molteplici spunti che ha riempito come non mai Magreglio, oltre mille e cinquecento i presenti. Tutti in attesa di vedere l'esibizione del gruppo di Gian Battista Galli, arrivati a Magreglio dalle parti più disparate della regione. Solo i Sulutumana possono permettersi di tramutare un concerto in un evento per le famiglie, molto lontani dai cliché dei musicisti e vicini ai loro fans. Galli ha passato tutta la giornata facendo la spola tra il mercatino dell'oggettistica, il bosco “incantato” di fianco al chiosco del Ghisallo, attento e divertito spettatore anche delle battute dell'amico comico Sergio Sironi.
La giornata dedicata ai Sulutumana ha preso avvio ieri mattina alle 10 con la messa dedicata agli sportivi, poi aperitivo e un primo concerto alle 14 per riscaldare l'ambiente di Tia e Mau. Dalle 14 alle 17 l'avvio della parte più prettamente marchiata Sulutumana con il "Bosco incantato": percorsi tra fiaba e natura, canzoni, giochi e narrazioni. Il divertente intervento di Sergio Sironi è stato il preludio al concerto vero e proprio, alcune battute hanno rubato non pochi applausi: «Brunetta? Nelle foto è a dimensioni reali». «Avete visto dell'obbligo di portare le catene in auto? Io ho chiesto ad un amico: Hai le catene in auto? No però ho il frustino…». Dopo Sironi il via al concerto vero e proprio dei Sulutumana con alcuni dei pezzi storici del repertorio, il tutto con sfondo il lago e le Grigne.

v.fisogni

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