Giovedì 30 Giugno 2011

Benvenuti nel Medio Evo
Sant'Abbondio è on line

di Manuela Moretti


Le pergamene di Sant'Abbondio, risalenti al XIII secolo, saranno consultabili on-line grazie a un progetto avviato dal Centro studi «Nicolò Rusca» in collaborazione con i docenti di Storia Medioevale Liliana Martinelli e Roberto Perelli Cippo, da anni impegnati nella valorizzazione e nello studio di queste fonti. «L'iniziativa - spiega Elisabetta Canobbio, archivista presso il Centro studi "Nicolò Rusca" - fa parte di un progetto più ampio iniziato l'anno scorso per il millenario della fondazione del Monastero di Sant'Abbondio, in occasione del quale abbiamo progettato un sito - www.santabbondio.eu - contenente informazioni e notizie di carattere storico e artistico sul complesso monastico». I profili che si possono trovare sul sito tengono conto di tutta la bibliografia più accreditata, senza tuttavia entrare troppo nei dettagli, per offrire una facile consultazione e fornire un primo orientamento per chi desidera accostarsi allo studio storico e artistico della basilica comasca. Per il momento, sono state pubblicate le prime cinquanta pergamene risalenti al Duecento: «Le pergamene risalenti a questo periodo - puntualizza la dottoressa Canobbio - si rivelano particolarmente interessanti perché appartengono a un'epoca abbastanza significativa sia per la storia del monastero, che per le sue relazioni con il Comune cittadino, che proprio nel Duecento adotta Sant'Abbondio come suo patrono. Inoltre, molte comunità valtellinesi e del comasco proprio in questo periodo cominciano ad avviare delle iniziative  piuttosto vivaci per cercare di erodere  i diritti e le prerogative che il monastero esercitava ancora in queste zone». Il monastero possedeva infatti un patrimonio molto vasto, sparso tra Canton Ticino, contrade di Como, Valtellina e Valchiavenna: «Questi documenti - continua l'archivista - possono offrire molti spunti di ricerca anche su altre zone del territorio, quindi non soltanto sul monastero e sulla città, ma anche su tutte quelle regioni che anticamente facevano parte della Diocesi di Como». Se, per il momento, sono state pubblicate le prime cinquanta pergamene, l'obiettivo è molto più ambizioso: «Lo scopo - conclude Elisabetta Canobbio - è quello di coprire tutto il periodo che va dal 1200 al 1280, nel quale sono state censite circa 800 pergamene, in modo da ricomporre, almeno virtualmente, quello che era l'antico complesso di documenti del monastero, oggi sparso in diversi archivi, e precisamente nell'Archivio di Stato di Milano, nell'Archivio di Stato di Torino, nella Biblioteca Braidense, nella Biblioteca Ambrosiana e nella Biblioteca Universitaria di Halle».

v.fisogni

© riproduzione riservata

Tags