Giovedì 07 Luglio 2011

Joe Ely sceglie Como
per il debutto mondiale

di Alessio Brunialti

Joe Ely è uno degli ultimi veri grandi rocker, leggenda vivente, autore di album memorabili come «Honky tonk masquerade», «Love and danger» e «Letter to Laredo» per non citare che i più popolari in Italia dove questo artista texano gode di un grande seguito di culto. Merito, soprattutto, del «Buscadero» che più di ogni altro lo ha fatto conoscere. E proprio il mensile di Gallarate gli ha dedicato la copertina del numero di giugno per salutare la pubblicazione di «Satisfied at last», l'ultimo album che verrà presentato l'8 luglio alle 21.30, in prima italiana, a Villa Olmo nell'ambito del festival «Como città della musica». Ely è nato a Lubbock, Texas, città natale anche di Buddy Holly, celebrata da Terry Allen in un celebre album degli anni Settanta. Ha esordito come solista con un album omonimo nel 1977 e, da allora, si è perso il conto dei dischi, dei concerti, delle collaborazioni anche inattese. Basti dire che la sua voce si distingue nei cori di uno dei più grandi successi dei Clash, «Should I stay or should I go» mentre è uno dei pochi a potere vantare la presenza di Bruce Springsteen in persona come vocalist in un suo cd, segno del grande rispetto e dell'ammirazione che anche il Boss nutre per questo genuino performer che dà il meglio di se proprio di fronte al pubblico. È autore di bellissime canzoni ma anche efficace interprete di brani altrui (basterebbe come esempio la magnifica storia di «Gallo del cielo» di Tom Russell e Peter Case), è capace di toni intimistici delicatissimi, qualche esempio anche nel recente live acustico «Cactus!» ma quando attacca l'elettrica non ce n'è più per nessuno. È stato l'infaticabile cantautore, ma anche promoter canturino Andrea Parodi a fare innamorare l'artista americano del lago di Como tanto che, qualche anno fa, Joe lo ha scelto come meta per le sue vacanze regalandosi serate di relax sul Lario in compagnia della moglie. E se bisogna ringraziare Parodi per Ely, bisogna ringraziare lo stesso rocker per la presenza di Jill Hennessy che aprirà questa serata consacrata alla canzone d'autore, consolidando una linea della manifestazione che privilegia la commistione di generi. Canadese trapiantata negli Usa, ma anche un po' italiana dopo il matrimonio con Paolo che ha radici lucane e calabresi, è nota soprattutto come attrice per i suoi ruoli nei serial «Law & Order» e «Crossing Jordan» e, ha raccontato a La Provincia, «presto in 'Luck', una serie della Hbo incentrata sul mondo delle corse dei cavalli. Reciterò a fianco di Dustin Hoffman, Nick Nolte e Kevin Dunn mentre produttore esecutivo e regista di qualche episodio sarà il grande Michael Mann». Ciò detto non è qui per caso: ha esordito come cantautrice ancor prima di vedere un set, ma la grande popolarità televisiva ha imposto uno stop alla sua carriera musicale, rilanciata ora grazie a un album. È stato proprio Joe Ely a volerla a fianco a sé per questo tour: «Penso che sia un'artista validissima e voglio che si faccia conoscere anche per i suoi aspetti musicali, naturalmente è anche una bravissima attrice», ma si possono fare entrambe le cose (biglietti, posto unico, a 20 euro, in caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà al Teatro Sociale).

v.fisogni

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