Domenica 07 Agosto 2011

Locarno, premio alla carriera
a Isabelle Huppert

Se si pensa a una grande attrice di oggi, camaleontica, affascinante senza essere bellissima, forte e fragile insieme, capace di adattarsi a ogni tipo di regista e di stile, o si pensa a Meryl Streep o a Isabelle Huppert. Quest'ultima, lanciata nel 1976 dal capolavoro di Claude Goretta (che nei prossimi giorni riceverà il Pardo d'onore) «La merlettaia», è stata la grande protagonista di domenica al Festival di Locarno.
La Huppert ha ritirato l'Excellence Award e ha presentato alcuni film («La pianista» di Michael Haneke, «Grazie per la cioccolata» di Claude Chabrol o «Loulou» di Maurice Pialat) di una carriera impareggiabile. «Per me cinema e vita sono sullo stesso piano, sono indististiguibili, il primo è parte della seconda.

Leggi il resto dell'articolo di Nicola Falcinella sull'edizione di lunedì 8 agosto de "La Provincia di Como"

b.faverio

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