Sabato 29 Ottobre 2011

Enrico sul tappeto rosso
Al festival con zia Gerini

di Nicola Falcinella

Le incertezze di una donna manager oggi a Milano. Le racconta "Il mio domani", terzo film della milanese Marina Spada presentato in concorso al Festival di Roma e nelle sale da venerdì. Protagonista è Claudia Gerini. Interpreta Monica, formatrice aziendale che motiva dipendenti destinati ad essere licenziati. Vive in una città di architetture modernissime e nel tempo libero va nell'Oltrepo a trovare l'anziano padre, interpretato da Raffaele Pisu. Senza una vera vita sentimentale, l'unica persona con cui trova degli elementi in comune è il nipote Roberto. Nei panni dell'adolescente l'esordiente Enrico Bosco, ventenne comasco, filmaker uscito dalla scuola Dreamers di Paolo Lipari, «una rivelazione». C'era anche lui sul tappeto rosso (nell foto tra la Gerini e la regista Marina Spada).

Claudia Gerini, ne "Il mio domani" gli spettatori la vedranno in panni diversi dal solito.


La mia Monica è un personaggio a tutto tondo, è manager, figlia, madre in potenza. È una donna introversa, con una vita sentimentale arida e finisce che se ne priva. Ha tante sfumature, segna anche un mio cambiamento. Avevo già fatto ruoli sofferti, ne "La sconosciuta" e "Non ti muovere". Qui Monica più che soffrire è repressa, con una voglia sottesa di liberarsi. Dentro di sé vuole perdonare una madre che ha fatto una scelta che forse lei stessa avrebbe fatto. Sono molto soddisfatta come attrice, avevo scene senza dialoghi, in un mutismo raggelato. Non ci sono troppe parole nel film. Aspettavo da tempo un film così.


(Leggi l'intera intervista a Claudia Gerini nell'edizione cartacea de La Provincia di Como, in edicola il 30 ottobre)

v.fisogni

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