Giovedì 03 Novembre 2011

Se Cenerentola va in crisi
A Como una fiaba amara

di Manuela Moretti

Una donna di quarant'anni, ricca e viziata, che all'improvviso si ritrova al verde: è Prunella, la protagonista di "Anche il caviale stanca" (Sonzogno, 336 pag., 19), il nuovo romanzo di Mariangela Mianiti che verrà presentato questa sera, alle 18 alla libreria Ubik di Como (piazza San Fedele; ingresso libero). L'autrice presenta una commedia divertente, leggera ma mai scontata sulla crisi che stiamo attraversando: la protagonista di questo romanzo è infatti una «Cenerentola al contrario» che, da una vita agiata e priva di preoccupazioni economiche, si ritrova povera a dover affrontare le piccole e grandi difficoltà di una donna normale. «La protagonista - racconta l'autrice - vive totalmente inconsapevole nel benessere più totale, fino a quando il marito Giulio, un ricco banchiere, viene inquisito per bancarotta e fugge all'estero». Prunella, senza più denaro né patrimonio, si ritrova costretta ad affrontare la vita come ogni comune mortale e a inventarsi un lavoro: «Il problema - precisa Mianiti - è che quando una persona come lei non ha mai affrontato difficoltà di alcun genere, si trova completamente impreparata. Infatti, riesce a ricostruire la propria esistenza solo grazie all'aiuto di un nucleo dapprima famigliare, fatto di donne - le due figlie adolescenti e una nonna molto saggia - e poi da una comunità di persone che le ruotano attorno e che vanno a vivere nella villa dove lei aveva sempre vissuto da sola come una regina. Questa sorta di comunità che si trova a vivere insieme per necessità - continua l'autrice -, alla fine costruisce un esempio di identità nuova di come si può vivere bene con altri non consanguinei, senza più avere bisogno del denaro per coprire insicurezze, infelicità o desideri mancati». Ecco allora che insieme al lusso, sparisce nella vita della protagonista del romanzo anche quella noia che dava un senso di monotonia anche alle cose più eccezionali, e che nel titolo del libro vengono indicate con la metafora del "caviale". Non si tratta tuttavia di un repentino cambio di personalità della protagonista, come precisa l'autrice: «Prunella migliorerà, diventerà una persona diversa, ma non in modo improvviso e totale: lei è costretta a cambiare, anche se non vorrebbe. La protagonista del mio libro è  un po' lo specchio di molte persone dei nostri giorni».

v.fisogni

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