Chernobyl e Cataluccio
Una conferenza a Erba
Una serata per riflettere sulle tragedie del nucleare, da Chernobyl a Fukushima. Il professor Francesco M. Cataluccio, presenta il 12 novembre alle 12 alla Libreria di Via Volta di Erba il suo "Chernobyl. Racconti e immagini di repertorio" (Sellerio, 159 pag., 12 euro).
Lettura meno di un minuto.di Filippo Pozzoli
Cataluccio, sui fatti di Chernobyl, che visione propone la sua opera?
Quando ci fu l'esplosione mi trovavo a Varsavia per motivi di studio e vissi tutto sulla mia pelle. Sentii il bisogno di un diario per esorcizzare la paura e cercare il vero nel silenzio delle autorità. Il mio intento fu poi di restituire un'intima dignità a un paese che ho scoperto antichissimo e permeato dalla Storia maiuscola. Negli anni Settanta fu scelto per la centrale perché ne era rimasto poco o nulla.
È ancora possibile, almeno in Italia, ripensare il nucleare dopo la bocciatura referendaria?
Sono passati 25 anni e proprio nel Paese più tecnicamente avanzato nel nucleare si è vista l'impossibilità di una qualsiasi declamata certezza, per quanto i fatti di Fukushima siano dovuti a cause non intrinseche alla centrale. La copertura mediatica, poi, ha confermato un mondo non ancora maturo per affrontare una catastrofe, riproponendo lo stesso atteggiamento di silenzio, menzogna e ricerca di un capro espiatorio, con immediata perdita di credibilità e di fiducia nelle istituzioni.
(Leggi l'intera intervista su La Provincia di Como in edicola il 12 novembre)
© RIPRODUZIONE RISERVATA