Domenica 13 Novembre 2011

Che talenti, questi dilettanti
I premi del Concorso Vasconi

di Laura d'Incalci

L'incanto di un cielo inafferrabile che si dissolve in una luce sempre più tenue, o la vibrante immagine di due uccelli che giocano sul pelo dell'acqua nello scintillio di luminosissimi colori. Le imprevedibili suggestioni di uno specchio di lago all'imbrunire, o di una collina brulla, ammantata di un verde vellutato che si accende di toni dorati. Effetti diversi e sorprendenti raccontano, in una frazione di secondo, l'avventura di uno sguardo catturato da immagini improbabili, sfuggenti, poetiche, e incredibilmente reali. Sarà questo lo "spettacolo" domenica 13 novembre alle ore 17.30 a Villa d'Este, nel contesto della premiazione dei migliori "lavori" presentati al 33° Concorso fotografico nazionale Italia e Svizzera, organizzato dal Foto Cine Club Cernobbio. A questa edizione, la seconda che ha  archiviato la diapositiva aprendo l'ingresso alla fotografia digitale, hanno partecipato 202 concorrenti  con 1776 immagini: 102 gli autori ammessi dalla Giuria con 229 presentate oggi in una prima proiezione offerta al pubblico, 52 delle quali eseguite da 41 autori, saranno premiate. «In un'ora di proiezione sembrerà di partecipare a un corso accelerato di fotografia, scorreranno davanti agli occhi esiti davvero eccellenti - nota Antonio Vasconi presidente del Foto Cine Club Cernobbio - Le immagini premiate rappresentano una sintesi di perfezione, lasciano supporre un lungo tirocinio maturato sul campo. Oltre alla passione occorre lo studio, l'acquisizione  della tecnica fotografica, migliaia di scatti, per arrivare a ottenere certi risultati... E poi c'è il momento magico da afferrare, un istante prima o uno dopo, l'immagine non sarebbe la stessa». Il concetto diventa chiarissimo di fronte  all'opera di Andrea Giuntoli di Pisa che, per il "tema libero" sullo sport, ha meritato il primo premio fissando l'immagine, emblema  della straordinaria armonia del corpo umano, di una giovane nuotatrice sorpresa nello scatto di un movimento che ne disegna una perfetta e slanciata silhouette.
Ma anche i giochi bizzarri di nuvole che schermano i raggi del sole producendo imprevedibili e fantasiosi riflessi sollecitano a cogliere l'attimo fuggente e irripetibile: la  natura, i paesaggi, i giardini, spesso specchiati nelle acque del lago vibrante di luci,  suggeriscono un tema dominante delle opere presentate. E proprio le suggestioni del lago di Como rendono  immediato il collegamento con il territorio e la sua storia: il premio speciale promosso dall'Assessorato al Turismo della Provincia di Como è assegnato a Paolo Ortelli di Menaggio che ha messo a fuoco uno scorcio di lago collaterale e di sfondo rispetto alla  piccola chiesa romanica di Ossuccio, in primo piano con il campanile a vela, unico esemplare in Lombardia e simbolo di una bellezza che scopre l'intreccio fra arte, storia locale, ambiente naturale. Del resto il legame con il territorio rappresenta un filo conduttore trasversale all'intera iniziativa: non sfuggono in tal senso il premio speciale dedicato a Sante Frantellizzi, già prefetto di Como, quello a ricordo del fotografo Leon Battista Guarisco o il riconoscimento "Famiglia Comasca per la Città di Tokamachi" per il quale sono stati premiati tre autori giapponesi. Nella stessa ottica trova spazio il premio speciale "Focus Orticolario" riservato ai visitatori under 16 anni della manifestazione dello scorso ottobre a Villa Erba: fra i premiati anche il più giovane, 8 anni, suggerisce nell'entusiasmo del suo "scatto", l'ennesima prova dell'irresistibile attrattiva della bellezza che chiede di durare oltre l'istante.

v.fisogni

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