Lunedì 05 Dicembre 2011

Chiara Lubich, esempio
di solidarietà da rilanciare

di Laura d'Incalci

La vita di Chiara Lubich (1920-2008), ripercorsa da Armando Torno editorialista del "Corriere della Sera",  suggerisce tutto il paradosso del Cristianesimo: incontrabile nella più semplice contingenza e tuttavia inafferrabile nella straordinarietà del mistero che porta. La vicenda  della fondatrice del movimento dei Focolari, scorre con rapida semplicità nelle pagine della biografia, la prima a poco più di tre anni dalla sua morte, mettendo a fuoco passi decisivi, ispirazioni, rivelazioni, incontri... la stoffa di un'esistenza abbagliata di continuo dalla luce folgorante dell'Amore.

Da laico che non ha mai conosciuto direttamente la Lubich, come ha affrontato questa avventura?


Ho semplicemente accettato l'invito dei primi compagni di Chiara Lubich, un invito che si è protratto per oltre un anno e mezzo e ognuno di loro mi ha fornito una parte della sua vita. Non avevo mai scritto una biografia e in questa occasione ho più che altro raccolto esperienze attendibili, raccontate da veri testimoni: confidenze, emozioni, scoraggiamenti...è bello poter salvare questa memoria attraverso una serie di notizie che non compariranno mai su documenti.

Quale l'aspetto più innovativo e dirompente del carisma della fondatrice dei Focolari?


C'è una semplicità in Chiara che è quella dei fanciulli del vangelo...è l'esigenza di semplificare le cose per poterle capire e amare. La semplicità è il massimo della sintesi, è la caratteristica delle persone grandi, soltanto chi non ha chiaro quel che deve dire fa discorsi complicati.

Dall'esperienza mistica che le suggerisce profonde intuizioni sulle verità teologiche,  al dialogo interreligioso all'analisi socio-economica che spesso traduce in innovativi progetti, la Lubich lascia percepire una assoluta continuità, una profonda unità...


Se dovessi trovare una sola parola per descrivere l'intera opera di Chiara direi l'amore, l'amore incondizionato verso Gesù, alimentato da una fede fortissima. È la fede che si fa vita e la vita che diventa fede e comunica gioia. Chiara è l'esempio del santo contemporaneo: suggerisce la maniera più bella e concreta per mostrare come si può vivere vicino a Dio in santità.

(Estratto dell'intervista)

v.fisogni

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