Domenica 18 Dicembre 2011

Auguri natalizi "pop"
I più cliccati? A Cantù

di Christian Galimberti

L'ultima ricetta della Seattle d'Italia - così definita per le briose influenze underground sparse fra rock, pop e punk - è stata ideata in clima da cenone vigiliare.
Preparazione. Creare un tam-tam a Cantù, provincia di Como, dove le band si moltiplicano a decine. Portare la bellezza di trentun musicisti in sala prove, con cappello da Babbo Natale in testa o un finto orso bianco sulle spalle. Ingrediente principale, un pezzo corale da mettere sotto l'albero, ancor più semplice della "Santa Claus is Coming to Town" di Bruce Springsteen (ricordate il rosso copricapo texano?) o della meravigliosa "All I Want for Christmas is You" di Mariah Carey.
Il risultato, alla "We are The World" - a voler esagerare giusto un pizzico - è una cover resa con personalità multipla e rockeggiante, già culto su Facebook e Internet: un videobiglietto di auguri sulle note di "Merry Christmas (I Don't Wanna Fight Tonight)" dei Ramones.
Dentro ci sono Emil, cantautore con recente disco solista su Warner. I Potage, paladini dello spirito «suona anche tu». I Leeches, i Vanillina, i Faz Waltz, i Lactis Fever. Ma anche i Wavers, le Gretels, i Labradors. Ancora, nell'elenco, Animal Boy, Gecofish, Bodo, Bug and the Whatelotion, I Lona Staller, Capreras, Flav T Mastrangelo. Il ritorno è un successo anche in parte inaspettato, per apprezzamenti arrivati da cultori e profani. Un semplice "Buon Natale", si è rivelato una prova di gusto professionale della Cantù Sonora.
Qualche radio locale l'ha trasmessa. Il video - regia di Pietro Porro - gira nei blog specializzati. Il commento, di un ragazzo di Milano, alla vista della carrellata di chitarristi, bassisti, batteristi, uno dietro l'altro al microfono con il proprio timbro, è stato qualcosa del tipo «bello, ci sono tutte le mie band preferite».
A dimostrazione che sì, quelli di Cantù girano eccome, e si fanno ascoltare più che volentieri.
Il pezzo, in poche ore, ha raccolto centinaia di visualizzazioni in rete. A decine lo condividono sulla bacheca del proprio profilo Facebook. L'idea è nata da Freddy Mazzei, chitarra nei Leeches. Il pezzo è stato registrato nel suo studio privato. «Il giovedì abbiamo deciso, il martedì era tutto pronto». Caterina Colombo ha cercato di contattare tutti con un messaggio via Internet. «Sabato si registra la parte strumentale. Domenica invece siete tutti attesi per registrare il testo, una frase per ciascuno che non fa male a nessuno».
Il risultato è da vedere in Rete.
Volti canterini - e qualche talento si fa notare sul serio - piccoli balletti di gruppo, risate in camera e la sensazione di proseguire tutti insieme appassionatamente sul viale felice della musica.
«La canzone di Natale - il commento di Emil - riconferma il fatto che a Cantù la musica è importantissima. La gente c'è, ma con i posti sta diventando un problema. Ci sono locali che rischiano di chiudere. Il periodo non è bello. Tutte queste strette sugli orari non aiutano la musica dal vivo». Chissà se a Babbo Natale piace il rock and roll...

v.fisogni

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