Martedì 27 Dicembre 2011

Fatouma, è comasca
la world star più acclamata

di Alessio Brunialti

Il concerto dell'anno? Oltre a quello, straordinario, semplicemente impareggiabile di Vinicio Capossela in Teatro Sociale, la grande, bellissima sorpresa è stata quella di Fatoumata Diawara il 14 luglio, nell'ambito del festival "Como città della musica", sempre targato Aslico.
Ed è un piacere scoprire che "Fatou", l'album d'esordio di questa straordinaria artista africana, dopo essere stato in testa alle classifiche di "world music" in tutto il mondo, è entrato nella rosa dei migliori dischi del 2011 delle più importanti riviste specializzate internazionali che si sono espresse in termini entusiastici riguardo a questa cantautrice Ivoriana di nascita, cresciuta in Mali, che oggi vive a Parigi, ma che è di casa anche a Como, dove ha trovato l'amore e, grazie a quella scatenata esibizione dell'estate scorsa, anche un gruppo di fan agguerriti.
È stato proprio il suo momento: oltre a pubblicare questo splendido debutto, si è distinta collaborando a "The imagine project" con mostri sacri come Herbie Hancock, Jeff Beck, India Arie, Seal e Oumou Sangaré (è stata proprio quest'ultima a assoldare Fatoumata come corista lanciandola internazionalmente), cantando con Dee Dee Bridgewater e anche con quel riuscito connubio che è "AfroCubanism". Ma ora i riflettori sono tutti puntati sulla sua carriera solistica.
Il prestigioso mensile inglese "Mojo" ha valutato il cd con quattro stellette (il massimo è cinque, un voto riservato al capolavoro assoluto, che la Diawara potrebbe incidere in futuro) e ha paragonato l'artista a Rokia Traoré e sottolineando come si impegni a portare l'arte della canzone d'autore in territorio africano (e non viceversa, come hanno fatto in molti) creando «intricati tappeti sonori con echi jazz e funk». A fine anno la stessa rivista ha inserito "Fatou" tra i dieci migliori lavori "world music", termine che vuol dire un po' tutto visto che, tra gli altri titoli, si trova anche l'eccellente "Marinai, profeti e balene" dello stesso Capossela. Anche "Uncut", altra bibbia musicale reperibile, come "Mojo", anche nelle edicole italiane, considera il dischetto tra i più importanti dell'anno che sta per finire: «Diawara è un attrice con una forte voce dagli accenti blues e un sound che è dolce, quasi pop, ma lontano dai compromessi».
Le dodici canzoni, realizzate con musicisti del calibro del batterista Tony Allen (colonna portante della band di Fela Kuti, oggi collaboratore di Damon Albarn), Toumani Diabaté alla kora e anche l'ex Led Zeppelin John Paul Jones al basso, sono state presentate in un concerto comasco che si annunciava in una bellissima cornice, quella delle Serre Ratti.
Il maltempo ha costretto a spostare il tutto sul palcoscenico del Sociale, ma Fatoumata, per nulla delusa, ha offerto ai numerosissimi presenti una performance delicata, dolce, coinvolgente, emozionante e scatenata al tempo stesso, uno di quei momenti irripetibili che, invece, complice il marito comasco, speriamo tornino a ripetersi presto ora che, come meritava, la sua fama è diventata planetaria.ì

v.fisogni

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