Lunedì 02 Gennaio 2012

Pratt, star alla Fenice
"Ho Como nel cuore"

di Giancarlo Arnaboldi

I comaschi possono essere orgogliosi: Jessica Pratt , la cantante australiana che ha scelto Como quale città d'elezione, ha meritatamente guadagnato il suo primo passaggio televisivo foriero, si spera, di una crescente notorietà "mediatica" che gioverà alla sua carriera.
Protagonista, insieme al tenore Walter Fraccaro e al basso Alex Esposito, del gradevole concerto di Capodanno che ha avuto luogo ieri alla "Fenice" di Venezia, trasmesso in eurovisione da Raiuno, la Pratt ha stravinto per facilità di canto, brillio degli acuti, stile impeccabile. Belli e non banali i brani proposti: l'aria finale di Amina della belliniana "Sonnambula" e "O luce di quest'anima" dalla "Linda di Chamounix" di Donizetti, coronati da una brillante esecuzione del brindisi della "Traviata" con fiorettature facilissime e eleganza di accento. Non così gli altri due interpreti (Fraccaro era in palese difficoltà nel brindisi e in "Cavalleria rusticana", Esposito ha accennato, più che cantare l'aria di Leporello dal "Don Giovanni") puntuale ed efficiente la direzione d'orchestra del ventisettenne venezuelano Diego Matheuz, dal luglio 2011 direttore principale del Teatro La Fenice. 
Gradevole la ripresa televisiva, non fosse per le orribili (e inutili!) coreografie mixate alla suggestive riprese nella meravigliosa sala della Fenice, affidate a un improbabile corpo di ballo del Teatro alla Scala. "La Provincia" ha raggiunto Jessica poco prima del concerto. La cantante, 32 anni, nonostante l'ovvia tensione del momento, si è lasciata coinvolgere in una piacevole conversazione.

È il primo passaggio televisivo importante nella sua carriera?


Si! L'anno scorso sempre con la Fenice siamo passati in diretta nella "Lucia di Lammermoor" nelle sale cinematografiche  mondiali, ma questo è il mio primo passaggio televisivo.

I brani proposti li ha scelti lei o le sono stati imposti?


Io ho proposto certi brani, ma  per esigenza dei tempi televisivi dobbiamo eseguire "Ah non credea mirarti" senza la cabaletta, ma mi sfogo poi con la "Linda di Chamounix!".

Quando potremo riascoltarla a Como?


Non so, in questo momento il calendario per i prossimi anni è già molto pieno, però se non riuscirò a fare un opera, per un concerto di Bellini, Donizetti e Rossini si troverà lo spazio.

Abita ancora in città?


Sì e mi trovo molto bene a Como, è una città bellissima e mi piace tanto passeggiare in centro e sul lungo lago anche se ultimamente è diventato un po' difficile passeggiare sul lungo lago... Mi tengo informata con la versione on line de "La Provincia" quando sono in giro per il mondo! Con tutti i viaggi che faccio è difficile stare tanto a casa, ma ci provo. Il 24 sono tornata da Roma per stare a Como a Natale con i miei amici, poi la mattina del 26 colazione al mio bar preferito e il pomeriggio ho preso il treno per Venezia! Dopo il concerto torno a Como per cambiare la valigia e lasciare i vestiti del concerto (non posso portarmeli dietro per tre mesi). Il 2 parto per le prove a Roma. Tornerò per cinque giorni a marzo e poi forse due settimane a maggio! Speriamo!

(Leggi l'intera intervista, i programmi e gli aneddoti comaschi di Jessica Pratt, raccontati nell'edizione de La Provincia di Como in edicola il 2 gennaio)

v.fisogni

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