Mercoledì 18 Gennaio 2012

Arte giovane a Como
aspettando Brueghel

di Emma Gravagnuolo

Accendere l'attenzione sul proprio importante programma espositivo – con mostre di pittura, fotografia, videoarte, architettura – innescare il coinvolgimento dello spettatore, allargare l'interesse del contemporaneo con competenza e autenticità. Queste le intenzioni dell'Assessore alla Cultura Sergio Gaddi, che ha da poco presentato le rassegne previste per questo 2012. «L'arte è ormai parte integrante della città», spiega Gaddi, «gli spazi espositivi di Como vivono di cultura tutto l'anno. Questo è un grande risultato e un notevole sforzo progettuale e organizzativo dell'Assessorato. L'arte batte la crisi, dove si spinge sulla cultura arrivano benefici».
Il calendario è eterogeneo, specialmente se confrontato con quello degli altri capoluoghi lombardi. «Al di là di Milano, siamo vincenti - aggiunge Gaddi -, soprattutto in rapporto alle risorse investite». Molti gli appuntamenti da non perdere. Merita di esser visitata, per avere una panoramica sulle ultime tendenze, la collettiva “Italian NewBrow”, aperta dall'11 febbraio al 25 marzo nelle sale a Palazzo Volpi. Il curatore Ivan Quaroni ha scelto 16 artisti che recuperano iconografie popolari di oggi – fumetto, illustrazione, pubblicità – incrociandole con l'arte di ieri. Un dialogo evidenziato dall'accostamento delle loro opere con quelle della quadreria della Pinacoteca. Tra gli autori, di età compresa fra i 25 e i 45 anni, ci sono anche Alice Colombo, Vanni Cuoghi e Fulvia Mendini (<+G_NERO>nella foto <+G_TONDO>accanto a una sua opera). Dal 3 marzo, San Pietro in Atrio sarà il primo spazio pubblico in Italia a ospitare Daniela Gullotta, giovane bolognese, di ritorno da Londra con una personale alla galleria Marlborough, che studia alcuni dei più famosi esempi di archeologia industriale lombardi, reinterpretandone su tela le atmosfere. In primavera si concretizzerà il progetto di Antonio Sant'Elia. «Una necessità per Como», spiega l'Assessore.
La sua opera sarà resa fruibile con un libro multimediale per la consultazione virtuale di tutto il suo patrimonio artistico (a Palazzo Volpi) e con un'attesissima mostra che ne riunisce i disegni più significativi, dalle collezioni dei Musei civici. Grande interesse anche per la rassegna (all'ex Chiesa di S. Francesco) del Corso di arti visive della Fondazione Ratti, quest'anno il Visiting professor è Liliana Moro, le cui opere fanno parte di collezioni come il Museo di Rivoli, il Pecci di Prato, il Fonds pour l'art contemporain di Parigi. «Inoltre, Villa Olmo potrà finalmente vivere tutto l'anno: sarà la sede della mostra dedicata allo straordinario talento della dinastia dei Brueghel, ma ospiterà anche Miniartextil e Parolario», continua Gaddi. «Tra gli appuntamenti importanti, c'è anche il concorso Como Contemporary Contest. Arrivato alla quarta edizione, vive ormai di vita propria. È un ottimo trampolino di lancio, uno stimolo per giovani di talento».
Le mostre saranno sempre due, la collettiva dei venti finalisti nel ritrovato Spazio Natta (giugno-luglio) e la personale del vincitore in San Pietro in Atrio (autunno).

v.fisogni

© riproduzione riservata

Tags