Nietzsche, che musica
La lezione di Onfray

di Alessio Brunialti

L'Updim - Università popolare di musica è nata a Como nell'autunno del 2010 e gode di ottima salute per merito del fondatore, il direttore d'orchestra Bruno Dal Bon, e dei collaboratori che hanno aderito a questo progetto, il primo in Italia a seguire l'idea dell'Université populaire de Caen creata dal filosofo Michel Onfray. E l'ultima iniziativa promossa dall'Updim coniuga proprio il pensiero di un pilastro della filosofia occidentale come Friedrich Nietzsche (1844-1900) alle sue composizioni, praticamente sconosciute anche agli specialisti e agli studiosi. «È un'iniziativa molto importante e sono davvero grato a Bruno Dal Bon per avere avuto questa idea - ha commentato il filosofo Onfray a margine del primo incontro che si è tenuto in una biblioteca comunale gremita - Ha diretto un breve, ma significativo brano sinfonico di Nietzsche che non era quasi mai stato presentato in concerto. Il dibattito è molto importante, perché non si è praticamente mai parlato di Nietzsche compositore, un'attività per lui assolutamente non in secondo piano rispetto a quella di filosofo, al punto che l'"Hymnus an das Leben", il brano presentato al Teatro Sociale, era visto dal suo autore come un reale testamento spirituale più di ogni saggio». Naturalmente nell'incontro non si è parlato solo del filosofo, ma anche del rapporto umano con Wagner, e di quello estetico con Liszt «e con Schopenauer, che è fondamentale per comprendere la visione musicale di Nietzsche». Il prossimo appuntamento del progetto "Nietzsche e la musica" è fissato per il 29 aprile, nella Sala Bianca del Teatro Sociale di Como, per un récital di composizioni per pianoforte a quattro mani con Maria Grazia Bellocchio e Stefania Redaelli che eseguiranno "Manfred - Meditation" e "Nachklang einer Sylvesternacht". È nato anche un sito dedicato: www.nietzschemus.org.

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