Lunedì 14 Maggio 2012

"Una grande famiglia"
Il sequel sul Lario

«Abbiamo cercato di scrivere una fiction un po' diversa dal solito, che si è perfettamente adattata ai tempi di crisi e, senza volerlo, ha permesso a tutti noi di identificarci in una paura comune: quella di non conoscere fino in fondo le persone che amiamo».
Lo sceneggiatore Ivan Cotroneo spiega così il successo ottenuto dalla fiction "Una grande famiglia", girata in buona parte nel Comasco, che in queste settimane ha incollato agli schermi di Raiuno una media di quasi 7 milioni di telespettatori a puntata e questa sera, nel prime time dell'ammiraglia di Viale Mazzini, trasmetterà il suo atto conclusivo.
Un arrivederci solo temporaneo, però: mentre infatti il pubblico si è interrogato sulla presunta e misteriosa morte di Edoardo Rengoni («Certamente il finale sarà aperto»), Cotroneo, insieme agli altri artefici della trama, Matteo Bises e Monica Rametta, sta già scrivendo la seconda serie, che manterrà le location di Inverigo e del Lario e, stando a quanto anticipato dagli sceneggiatori, sarà verosimilmente pronta entro la fine dell'anno. Considerando i tempi logistici e gli spostamenti della troupe, per evitare il freddo invernale, l'inizio delle riprese potrebbe avvenire nei prossimi mesi, a cavallo tra l'estate e l'autunno. Su La Provincia del 14 maggio l'intervista agli sceneggiatori.

c.colmegna

© riproduzione riservata

Tags