Domenica 20 Maggio 2012

Gulp, quanti supereroi
Mai tanti in un solo film

di Bernardino Marinoni

Fragoroso bouquet, quello dei supereroi dei fumetti Marvel. "The avengers" ne riunisce mezza dozzina, convergenza letale per l'ennesimo invasore alieno, anche perché si tratta di sperimentati campioni sul grande schermo.
Lo hanno attraversato Hulk, più che mai incredibile, a più riprese il brillante Iron Man, di recente Thor e annesso micidiale martello, prima ancora il patriottico Captain America. E sono della partita il micidiale arciere Occhio di Falco e, buon'ultima, la Vedova Nera, insinuante spia. Sono i vendicatori di una squadra cui compete salvare il mondo: reclutarli è improbo, amalgamarli è la scommessa - vinta, anche al botteghino - del film di Jess Whedon: si trattava di bilanciare una varietà di caratteristiche specifiche, cui nessuna delle tutte primedonne di "The avengers" è disposta a rinunciare, e di orchestrarne il diverso temperamento. Per questo personaggi e generi di codificata appartenenza vengono inalveati nel corso del fantasy, ma previa salvaguardia degli scontri dialettici, non meno che dei confronti fisici anzitutto tra loro: così ironia e azione coabitano, non diversamente dai supereroi (e del comune antagonista, di provenienza extraterrestre), nell'alchimia della commedia - con più di una battuta irresistibile - e della guerra - clangorosissima, specie quando i sempiterni draghi delle favole assumono loro malgrado un ferroso sembiante: serpentoni alieni d'acciaio, calamitano il tiro dei Nostri. Tali, infatti, sono i supereroi rappresentati nel film: paladini tutti della Terra, per quanto ciascuno abbia il proprio ambito di competenza (ma insieme ritorneranno, nessun dubbio), espressamente riconosciuto nel film. In forza anche degli interpreti, a cominciare da Robert Downey jr., che pilota la corazza di Iron Man con elegante aplomb, e da Mark Ruffalo, il più convincente degli Hulk dello schermo. Scarlett Johansson è la manipolatrice Vedova Nera, ma il grande burattinaio resta il monocolo direttore Fury di Samuel Jackson.

v.fisogni

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