Sabato 30 Giugno 2012

L'omaggio della Val d'Intelvi
ai maestri Lorioli e Gauli

SAN FEDELE INTELVI La Valle d'Intelvi rende omaggio a due suoi grandi maestri, l'impressionista Franco Lorioli e l'espressionista Piero Gauli, con una mostra alla memoria che sarà inaugurata questo pomeriggio, alle 17.
Due figure di grande spessore culturale che aprono la stagione estiva degli eventi artistici nel comprensorio Intelvese. I quadri resteranno esposti nei giorni feriali fino a giovedì 12 luglio dalle 10 alle 12 e nei giorni festivi anche dalle 16.30 alle 18.30 al centro turistico comunale di largo IV Novembre e nel centro espositivo municipale La Grotta, sotto la casa comunale.
L'allestimento è stato curato dall'esperto locale Gianfranco Toretti dell'Appacuvi - l'Associazione per la protezione e valorizzazione del patrimonio artistico della Valle d'Intelvi - e da Paola Zanotta dell'associazione Orticultura Natura Artis Magistri.
Tra i dipinti di Franco Lorioli, un'esposizione inedita, quella del dipinto raffigurante l'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe .Lorioli lavorò per un pronipote di Cecco Beppe che gli commissionò nella seconda metà degli anni novanta anche un quadro di Sissi , la principessa della Casa Asburgica, interpretata in tanti celebri film dall'indimenticabile Romy Schneider. Il pittore ha lavorato anche per la Banca d'Italia realizzando miniature su lastre d'oro. Sue opere sono esposte alla Galleria d'arte moderna di Roma, Genova, Savona, alla galleria di Stato di Helsinki e Kaunas, Riga e al museo del Jeu de Pome a Parigi. Collezioni private si trovano in tutto il mondo.
La mostra di Gauli, uno degli ultimi Magistri Intelvesi, scomparso di recente, si apre con le opere che hanno caratterizzato il periodo giovanile di Corrente. « Un retaggio - diceva lo stesso Gauli - che si perde ai tempi dell'infanzia, per le fabulazioni attorno ai Magistri Comacini cui sono legato da una discendenza paterna, ancora oggi mi impegna e mi avvince con l'esemplificazione del vagare fatto di lavoro d'arte per l'arte».
Opere che ripercorrono l'espressione lirica del colore e della voce che si riunì nel 1938 intorno alla rivista milanese fondata dal giovanissimo Ernesto Treccani, esprimendo in maniera originale l'atmosfera cupa della Prima guerra mondiale. Compagni di viaggio di quel periodo furono Birolli, Cassinari, Fontana, Guttuso, Migneco, Morlotti, Sassi e Valenti.
<+tondo>Intenso fu il legame di Gauli con Paolo Grassi con cui collaborò come scenografo alla regia per "L'ultima stazione" di Beniamino Joppolo rappresentata alla Triennale di Milano nel giugno del 1941.
Francesco Aita

a.cavalcanti

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