Domenica 08 Febbraio 2009

<Ciao amore, ciao>
Omaggio a Luigi Tenco

Il decimo anniversario della scomparsa di Fabrizio De André ha suscitato commemorazioni in tutto il Paese, da quelle “istituzionali” fino a quelle spontanee, volute dagli appassionati per altri appassionati e, per questo, più sincere. La lunga maratona estiva di Parolario, con gran finale allo Spazio Gloria, le due iniziative dell’Arci ancora nella sala di via Varesina e al circolo di Mirabello hanno confermato, una volta di più, quanto sia compianto il poeta genovese. Non è finita: è bastato il passaparola fra amici sulla presentazione dell’audiolibro della Nodo <Tutti morimmo a stento> in una versione rivisitata dal gruppo di musica popolare D’Altrocanto alla Sala Bianca del Casino del Teatro Sociale domenica 15 febbraio perché tutti i posti disponibili per i due spettacoli (alle 17 e alle 21) andassero immediatamente esauriti. Ma non c’è stato solo Faber: anche lui ha avuto se non un maestro quantomeno un fratello maggiore artistico. Narrano le cronache musicali che il giovane De André si pavoneggiasse con le “figge de famiggia” millantando di essere l’autore di <Quando>, un romantico slow che furoreggiava nelle balere dell’epoca (l’epoca era il 1960). Invece il misterioso Dick Ventuno che figurava come interprete sul 45 giri altri non era che Luigi Tenco. I due, come si suol dire, la “fecero fuori” amichevolmente e iniziò un rapporto di stima e amicizia interrottosi solo con la tragica fine del tormentato cantautore che si tolse la vita a Sanremo 1967. Ebbene, chi ha deciso che per commemorare un talento unico, un personaggio di cui tanto si scrive e si parla ma poco, ancora troppo poco si ascolta, ci sia bisogno di un anniversario preciso? È di questo parere Sergio Seregni del circolo Arci Xanadù che sta dando gli ultimi tocchi a <Ciao amore, ciao>, un appuntamento che il 28 febbraio ospiterà personaggi nostrani e non alle prese con il repertorio più e meno conosciuto dell’artista.
Tra gli altri Luca Ghielmetti, il trio di Marco Belcastro, Vittorio Liberti e Simone Mauri, Tranquille Donne, i genovesi Federico Sirianni e Augusto Fiorin, il fiorentino Massimiliano Larocca e i Ginsberg Dream. Pare certa anche la partecipazione del leggendario presentatore del Premio Tenco, Antonio Silva, che veglierà sulla bontà di un’operazione dettata solo dal grande amore per un uomo che, da solo, simboleggia quanta passione, quanta fiducia e quanta personalità si possa riversare in una semplice canzone. È un periodo denso di appuntamenti importanti per lo Spazio Gloria. Da giovedì prossimo per tutto il week-end sarà proiettato <Valzer con Bashir>, il film di animazione di Ari Folman candidato all’Oscar. La sera della “prima” la pellicola sarà commentata da Raffaella Bolini, responsabile politiche internazionali dell’Arci e altri ospiti. Venerdì 20, inoltre, un grande ritorno per chi ama l’hip hop italiano e ne conosce la storia: gli Assalti Frontali sono stati fra i primi e più importanti esponenti del genere e hanno recentemente realizzato un nuovo album, <Un’intesa perfetta>, come sempre incentrato su temi sociali e di scottante attualità secondo una lezione impartita, con tutt’altra musica ma medesima sincerità, proprio da Tenco (info:  031/44.91.080, www.arcixanadu.it).

Alessio Brunialti

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