Martedì 24 Febbraio 2009

Intrighi tra valzer e mazurche
Vitali torna e cambia musica

Torna ai suoi registri consueti lo scrittore bellanese Andrea Vitali che, giovedì 26 febbraio sarà in libreria con "Almeno il cappello", romanzo edito da Garzanti. La pubblicazione segue, di pochi mesi, il giallo "Dopo lunga e penosa malattia". Ritroviamo il paese lariano in cui lo scrittore vive e dove svolge la professione di medico di base. L'intrigo, stavolta, ruota attorno alla fanfara di Bellano, alle ambizioni personali delle autorità e di un musicista dilettante. La fanfara di cui si parla è l'orchestrina che accoglie i turisti all'appodo al molo di Bellano, guidata dal maestro Zaccaria Vergottini, prima cornetta e direttore. Un organico di otto elementi che fa sfigurare l’intero paese, anche se nel gruppetto svetta il virtuoso del bombardino, Lindo Nasazzi, fresco vedovo alle prese con la giovane e robusta seconda moglie Noemi. "Per dare alla città un Corpo Musicale degno di questo nome - come si legge nella scheda del volume - ci vuole un uomo di polso, un visionario che sappia però districarsi nelle trame e nelle inerzie della politica e della burocrazia, che riesca a metter d’accordo il podestà Parpaiola, il segretario comunale Fainetti, il segretario della locale sezione del partito Bongioanni, il parroco e tutti i notabili della zona. Un insieme di imprevedibili circostanze – assai fortunato per alcuni, e invece piuttosto sfortunato per altri – può forse portare verso Bellano il ragionier Onorato Geminazzi, che vive sull’altra sponda del lago, a Menaggio, con la consorte Estenuata e la numerosa prole. Almeno il cappello racconta la gloriosa avventura del Corpo Musicale Bellanese, le mille difficoltà dell’impresa e la determinazione di chi volle farsene artefice".

v.fisogni

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