Martedì 11 Agosto 2009

Per Sergio Ferrero, un anno dopo

Il 12 agosto ricorre il primo anniversario della morte di Sergio Ferrero. Mi piacerebbe ricordarlo con una poesia scritta per lui la mio ritorno da Parigi (nel 1990) dove ero stata sua ospite. Vorrei scrivere della mia amicizia con Sergio, bella e tribolata; delle sere a Parigi, quando mi teneva alzata fino a notte con racconti che io credevo tutti veri, invece si alternavano a sprazzi quasi da «Mille e una notte»: del suo essere fragile, nonostante le apparenze. Ma più di tutto vorrei raccontare (lo farò?) il mio ultimo incontro con lui, tre giorni prima che morisse, a casa di Basilio Luoni, quando, e parlava a voce bassissima, mi ha detto: «Ti ho molto amata. Ho molto amato quella bambina. E noi... che pensavamo di essere poveri».

Gabriella Baracchi


Poesia per Sergio

Nella tua stanza
(a quest'ora della sera)
indossi la vestaglia.
Apri cassetti che nessuno vede
dove nessuno guarda,
e srotoli gomitoli di vita
di cui non vieni a capo.
Mi domando se non sarebbe meglio
accettare il groviglio, e chiudere
cassetti dove nessuno guarda.

b.faverio

© riproduzione riservata

Tags