Sabato 22 Agosto 2009

Gérard il ribelle scoprì
il fascino dei jeans sul Lario

Nell’estate del 1947 la troupe del regista Christian-Jaque girava a Griante il film "La certosa di Parma", ispirato al celebre romanzo di Stendhal. Protagonista il giovane Gérard Philipe, reso celebre, poco prima dal film "Il diavolo in corpo", di Claude Autant-Lara.  Di quell'estate e di quel mito del cinema, "il compianto Gian Giuseppe Brenna (medico dentista, co-fondatore della Famiglia Comasca ed eclettica figura del mondo culturale lariano, ndr) ha lasciato scritto un singolare ricordo del tempo in cui, essendogli all’incirca coetaneo, nel frangente della "Certosa di Parma" in Tremezzina, dove viveva, lo incontrò con la disinvoltura connaturata alla giovinezza". Così scrive il critico cinematografico Bernardino Marinoni in un ampio articolo per "La Provincia", pubblicato sull'edizione del 23 agosto. In breve: Philipe vide, per la prima volta, un paio di jeans, indosso a Brenna.
«Una sera capitai con i miei pantaloni-novità. Gérard rimase colpito e mi chiese seduta stante se glieli avessi dati. Lui mi avrebbe dato i suoi. Si era innamorato dei miei pantaloni, L’orchestrina suonava "September in the rain". Le misure erano identiche, ma non la volontà di cederli». Così, assicura Brenna, «mi tenni i miei blue jeans tremezzini e Gérard la sua voglia». Si tenga presente che i pantaloni di stoffa "indigo" divennero, qualche anno dopo, protagonisti indiscussi del mito del "ribelle" al cinema, grazie a James Dean e alla sua interpretazione di "Gioventù bruciata" (1955).

Ma che attore era Gérard Philipe? Vi proponiamo alcune sequenze dei suoi film più celebri, con la musica di Edith Piaf di sottofondo, nel video:

http://www.youtube.com/watch?v=2MGwOtKbZOQ

v.fisogni

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