Martedì 30 Luglio 2013

Blues più prog rock

Struttura & Forma

Struttura & Forma stasera sul palco di piazza Volta per “Como Live”

Si chiamano “Struttura & Forma” e suoneranno stasera, alle 21, in piazza Volta per “Como Live”: il loro repertorio indica la dicitura “dal blues al rock progressivo”.

I due chitarristi genovesi Franco Frassinetti e Giacomo “James” Caliolo - agli intenti dei quali si accomunano i comaschi Marco “Tav” Porritiello alla batteria e Stefano Gatti al basso - proseguono oggi l’esperienza incominciata da poco più che adolescenti a Genova nel 1972, assieme al batterista Tony Pomara, in quella fertile scena ligure del rock che ha generato realtà poi affermatesi in campo nazionale quali Matia Bazar, New Trolls, Museo Rosenbach, Delirium, Il Sistema e altri.

L’ingresso in Rondò Veneziano

Dopo quegli anni e tanti concerti, Caliolo e Pomara accolsero l’invito del conterraneo Gian Piero Reverberi a entrare nel Rondò Veneziano e i decenni a venire videro poi Franco e Giacomo impegnati a tempo pieno nella produzione musicale, sino all’incontro, pochi anni fa, con Marco e Stefano. Un concerto ligure suggellò il sodalizio con i nuovi amici comaschi, entrambi noti e da sempre apprezzati fuori e dentro il “giro” lariano grazie a tantissime serate, collaborazioni memorabili ed esperienze didattiche.

“Progressive rock”, orbene, è dicitura di cui molti ancora ignorano il significato o addirittura lo travisano.

Dal blues popolare a Clapton

I quattro di “Struttura & Forma” lo spiegano brillantemente “progredendo” dal blues popolare delle cover di B.B. King ed Eric Clapton e di “Stepping out” di Memphis Slim, in versione simile a quella di Joe Bonamassa, sino ad avvincenti brani originali come “Happy Groove”, “Fast Steps”, “Amsterdam Funk Nightmare”, “Symphony Revenge” e “Indios” - uno più accattivante dell’altro - il cui avviluppo strumentale coinvolgente e mai gratuito è il marchio di fabbrica di questa formazione davvero originale, specialmente a Como. Niente “freddi tecnicismi” ma più che mai la dimostrazione, da questi veterani professionisti genovesi e dai loro altrettanto blasonati amici comaschi, di come la tecnica strumentistica sia e debba sempre essere un mezzo e mai un fine.

“Struttura & forma”, nome perentorio come lo furono le dichiarazioni dei Gentle Giant su “Acquiring The Taste”, reca in realtà il più nobile degli intenti artistici. Cerebrale, ma di gran cuore.

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