«Dalle risate a scuola  a Zelig: la mia strada»
Massimiliano Angioni

«Dalle risate a scuola

a Zelig: la mia strada»

Il comasco Massimilano Angioni da questa sera onda su ZeligTime

Un comasco sbarca a Zelig, per vivere una bella avventura e coronare il suo sogno di calcare i palcoscenici e divertire il pubblico. Parliamo di Massimiliano Angioni, ventottenne comasco, tra i componenti della compagnia cittadina Teatro in Centro. Sarà proprio lui ad apparire, questa sera, lunedì 11 marzo, alle 21,30, nel programma Zelig Time, sul canale 63 del digitale terrestre (Zelig TV). Grazie al suo talento e ad una “maschera” creata quasi per caso, ma capace di fare presa sulla direzione artistica di Zelig, Angioni ha ottenuto davvero un bel risultato che vive, per ora, con saggia cautela, ma che certamente gli permetterà di farsi conoscere anche dal vasto pubblico televisivo.

Massimiliano, partiamo dalla fine e da questo suo approdo a Zelig Time…

Quasi ancora non ci credo! È avvenuto tutto così in fretta che non me ne rendo ancora conto. Ho sempre amato il teatro e il cabaret e lavoro, ormai da tempo, con Teatro in Centro. Quest’anno ho deciso di credere ancora di più nella possibilità di lavorare nel mondo dello spettacolo e ho frequentato un corso dell’Accademia del Comico di Milano, con Alessio Tagliento, Angelo Pisani e Diego Caielli. Durante le esercitazioni del corso, ho inventato, dal nulla, la parodia di un supereroe (non sveliamo per ora il “mistero” sul nome, per non togliere agli spettatori il piacere della sorpresa, domani sera ndr). Ho proposto questo sketch agli insegnanti e Tagliamento mi ha subito chiesto di riproporlo al Laboratorio di Zelig, uno spettacolo non ripreso dalle telecamere, ma con un pubblico vero. In realtà, io mi sono proposto come monologhista e poi, nel programma è stato inserito “a schiaffo”, con incursioni da disturbatore, il mio “supereroe”.

E come è andata?

Alla fine, i responsabili di Zelig hanno apprezzato lo sketch più del monologo (ride ndr) e mi hanno chiesto di partecipare ad un secondo laboratorio. Pochi giorni dopo ho ricevuto una mail che mi convocava per la registrazione di Zelig Time…

Insomma, un successo!

Non nascondo di essere molto contento. Fino ad ora, ho registrato materiale che sarà presentato in quattro puntate sulle dieci complessive.

Ma da dove nasce questo desiderio di far ridere il pubblico?

L’ho provato fin da piccolo. Ricordo che, alle scuole medie di Sagnino, i miei professori spesso, alla fine delle lezioni, prima del suono della campanella, lasciavano spazio alle mie battute per un momento di divertimento con i compagni. Poi ho capito davvero cosa volevo quando mi iscrissi ai corsi di Teatro in Centro. Era il 2006 ed ero ancora studente del Liceo Giovio. Fu Ester Montalto, allora, a vedere oltre e a farmi individuare la mia strada.

Infatti lei è impegnatissimo con Teatro in centro…

Sì. Sono attore, insegnante, magazziniere alla bisogna, autore.

E la sua passione è la comicità?

Prima di tutto viene l’amore per la recitazione e il teatro, in tutte le sue sfumature. La comicità e il cabaret sono certamente una parte importante della mia vita. Amo molto far ridere, con un fondo di riflessione.

Modelli di riferimento?

Sono cresciuto con Aldo, Giovanni e Giacomo, ma anche con Fabio De Luigi e Antonio Albanese. Tra gli stranieri, citerò Billy Hicks. Ho una passione per la comicità come “servizio pubblico”.

La sua parodia del supereroe però si distacca un po’ da questo genere…

È vero. Oggi assistiamo ad un’ inflazione di monologhisti. Forse c’è bisogno di personaggi che irrompano sul palco, per una comicità spontanea.

Qual è il suo sogno per il futuro?

Spero che la bellissima occasione che Zelig mi offre mi faccia crescere e mi permetta di costruire uno spettacolo mio con cui farmi conoscere dal pubblico.


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