Davide Alogna e l’adunata dei violinisti
Como, il violinista Davide Alogna

Davide Alogna
e l’adunata dei violinisti

Il musicista comasco chiama a raccolta 24 colleghi per una “lezione dal vivo” straordinaria. L’integrale dei 24 Capricci del compositore Pierre Rode nell’esecuzione di altrettanti prestigiosi solisti

È online da oggi sulle piattaforme Facebook e YouTube, nella pagine del Comitato Nazionale Italiano Musica Cidim e della rivista musicale Suonare news, l’ultima avventura musicale creata dal violinista comasco Davide Alogna. In questi giorni di emergenza sanitaria, Alogna - che da qualche anno è docente di violino al Conservatorio di Reggio Calabria - è impegnato nello sforzo di tenere alto l’impegno e la concentrazione dei propri studenti tramite la didattica a distanza, in attesa di tornare al momento unico e insostituibile della lezione dal vivo, fondamentale soprattutto quando si tratta di pratica strumentale musicale di in ambito professionisti. Cosa di meglio, in questo frangente, che proporre ai propri allievi impegnati sui repertori dei programmi di studio, di ascoltare i più grandi violinisti italiani del momento alle prese con quegli stessi brani?

L’idea, trasformatasi nel giro di pochi giorni in un progetto e in un vivace passaparola lungo tutta la Penisola fra i più importanti archetti nazionali, è diventata un progetto e, da oggi, una realtà singolare: poter ascoltare l’integrale dei 24 Capricci per violino solo op. 22 del compositore francese Pierre Rode nell’esecuzione di altrettanti prestigiosi esecutori, pronti a tornare a misurarsi con quelle pagine che li hanno visti crescere fino alle più alte vette del concertismo mondiale.

Davide Alogna, Emmanuele Baldini, Alessio Bidoli, Alberto Bologni, Daniela Cammarano, Gennaro Cardaropoli, Gabriele Ceci, Fabrizio Falasca, Marco Fiorini, Giuseppe Gibboni, Federico Guglielmo, Michelangelo Lentini, Enzo Ligresti, Fulvio Liviabella, Salvatore Lombardo, Francesco Manara, Luca Marzolla, Liù Pelliciari, Germana Porcu, Salvatore Quaranta, Luca Santaniello, Giacomo Scarponi, Anna Tifu, Edoardo Zosi si sono divisi i Capricci e si sono impegnati a realizzare nelle proprie case, in pochissimo tempo e con i mezzi semplici disponibili in tempi di distanziamento domestico, la registrazione del proprio brano.

«Ho incontrato una professionalità, una disponibilità e un  senso di amicizia pazzeschi» ha affermato Alogna riguardo alla rosa di docenti di violino nei conservatori di musica, prime parti nelle grandi orchestre sinfoniche italiane e internazionali, cameristi, solisti che ha aderito alla sua proposta: il meglio della scuola violinistica italiana, che sfata il mito di divismo autoreferenziale che si vuole abbinata ai personaggi della grande musica classica. Accanto ad Alogna si sono schierati organizzativamente il direttore del Cidim Francescantonio Pollice e il partner del mensile di settore Suonare news, quest’ultimo con l’impegno di trasformare l’idea, a emergenza sanitaria conclusa, in una incisione discografica ufficiale».

I Capricci di Pierre Rode, ritenuti fondamentali per lo sviluppo della tecnica violinistica, sono pressoché contemporanei di quelli paganiniani: al loro autore, allievo prediletto di Giovanni Battista Viotti, professore di violino al Conservatorio di Parigi, virtuoso della cappella privata di Napoleone e violinista dello Zar a Mosca, Beethoven dedicò la decima Sonata per pianoforte e violino.


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