Lunedì 05 Agosto 2013

Dopo il Finardi show

l’Africa di Fatoumata

Un momento dell’intenso concerto di Eugenio Finardi ieri sera a Villa Erba al festival “Città di Cernobbio” La cantante Fatoumata Diawara, nata nella Costa d’Avorio e cresciuta nel Mali, di scena stasera Il giovane percussionista Simone Gargenti, selezionato dall’Accademia musicale Giuditta Pasta, aprirà per l’artista africana
(Foto by foto Butti-Pozzoni)

Torna in concerto sul Lario la cantante africana Fatoumata Diawara, star internazionale che, proprio sul lago di Como, si è sposata, trasformando le sue visite alla famiglia anche in imperdibili appuntamenti musicali come quello che la vedrà protagonista stasera.

Alle 21, si esibirà nel padiglione centrale di Villa Erba, seconda star del “Festival città di Cernobbio” dopo Eugenio Finardi che ha inaugurato ieri il cartellone.

Anche star del cinema e del teatro

Originaria della Costa d’Avorio, cresciuta in Mali, dove è anche una star del cinema e del teatro, da tempo vive a Parigi.

“Fatou”, il suo album d’esordio, dopo essere stato in testa alle classifiche di “world music” in tutto il mondo, è entrato nella rosa dei migliori dischi del 2011 delle più importanti riviste specializzate internazionali che si sono espresse in termini entusiastici riguardo a questa cantautrice.

È il suo momento: oltre a pubblicare quello splendido debutto, si è distinta collaborando a “The Imagine Project” con mostri sacri come Herbie Hancock, Jeff Beck, India Arie, Seal e Oumou Sangaré (è stata proprio quest’ultima a assoldare Fatoumata come corista lanciandola internazionalmente), cantando con Dee Dee Bridgewater e anche con quel riuscito connubio che è “AfroCubanism” (il “sequel” di Buena Vista Social Club).

Ma ora i riflettori sono tutti puntati sulla sua carriera solistica. I prestigiosi mensili inglesi “Mojo” e “Uncut” hanno valutato il cd con quattro stellette e ha paragonato l’artista a Rokia Traoré e sottolineando come si impegni a portare l’arte della canzone d’autore in territorio africano (e non viceversa, come hanno fatto in molti) creando “intricati tappeti sonori con echi jazz e funk”, gli stessi che si ritrovano anche nel super gruppo formato da Damon Albarn (Blur, Gorillaz), Flea (Red Hot Chili Peppers) e Tony Allen (motore ritmico di Fela Kuti) dove Fatouma è stata chiamata a interpretare numerose canzoni dell’album pubblicato a nome Rocket Juice & The Moon.

Lo stesso Allen ha partecipato alle incisioni di “Fatou” che vanta altri ospiti importanti come Toumani Diabaté alla jora, ma anche l’ex Led Zeppelin John Paul Jones al basso.

Ora l’attesa è per un bis all’altezza delle aspettative e chissà che la Diawara, già stasera, non anticipi qualche nuovo brano.

Il percussionista emergente

E anche questa sera la serata sarà aperta da uno dei giovani talenti selezionati appositamente per il festival dall’Accademia musicale Giuditta Pasta.

Una performance molto particolare, quella approntata dal percussionista Simone Gargenti. Ha 19 anni, ha studiato anche chitarra, piano e basso prima di iscriversi al Conservario Verdi di Como.

Nonostante la giovane età, ha già avuto modo di condividere il palco con Trilok Gurtu.

Proprio quest’anno si è avvicinato allo studio delle tabla indiane.

Tutte esperienze che confluiranno nell’apertura di stasera, costruita proprio a partire dalla musica della Diawara.

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