Domenica 24 Agosto 2014

Eroi dell’Ultima luna

Dalla Grande guerra

al Gatto con gli stivali

1I relatori del dibattito 2 L’attore Giuseppe Cederna 3 Una scena de “Il gatto con gli stivali” 4 Un’altra foto dello spettacolo

La domenica al Festival L’ultima luna d’estate ha in serbo lo spettacolo per i più piccoli, una fiaba famosa, “Il gatto con gli stivali”, nell’allestimento del Teatrino dell’Erbamatta. Lo spettacolo di e con Daniele Debernardi è in scena oggi alle 16,30 al Parco Verde di Lomagna (in caso di pioggia all’Auditorium).

Ieri pomeriggio si è anche tenuto il dibattito sul filo conduttore della kermesse, “eroi ed eroismi”, in cui sono intervenuti i giornalisti Daniele Bianchessi, scrittore, caporedattore di Radio24/Il Sole 24 ore, Pietro Colaprico, scrittore e inviato di Repubblica e il direttore artistico Luca Radaelli. Da moderatore ha fatto Vittorio Colombo, giornalista e responsabile dell’edizione lecchese de La Provincia, media partner dell’iniziativa..

La fiaba

Tornando alla fiaba, appartiene al ciclo delle fiabe classiche è stata messa in scena utilizzando varie tecniche del teatro di figura, animato a viso aperto da un attore. Dopo una ricerca sulla magia delle scatole cinesi, l’intervento di costruzione ha poi seguito una logica pittorica, musicale e recitativa che riprende il periodo in cui Charles Perrault, lo scrittore, ha composto la storia. Con l’attore cantastorie un gatto in gommapiuma e altri personaggi usciti da teatrini che hanno come scenografia i quadri di Vincent Van Gogh.

Dalla fiaba alla tragedia della Storia. All’ex convento delle canossiane di Lesmo alle 21 (in caso di pioggia al Pala Ilpra) va in scena uno spettacolo dedicato al centenario della Grande Guerra, “L’ultima estate dell’Europa” il titolo, a cura di Augusto Golin e Giuseppe Cederna, con la regia di Ruggiero Cara. In scena Giuseppe Cederna con i musicisti Alberto Capelli (chitarre) e Mauro Manzoni (flauti e sassofoni).

Si torna alla domenica del 28 giugno del 1914, a Sarajevo. “Un sole sfavillante inondava di luce l’Arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell’impero Austro – ungarico e la sua consorte duchessa Sofia. Sarajevo contava cento moschee e quasi altrettante chiese cristiane. Le sinagoghe, meno numerose, testimoniavano una presenza ebraica. Una popolazione poliglotta, multinazionale, religiosamente variegata, aveva imparato a vivere in reciproca armonia, sotto qualsiasi bandiera. Sono le 10 del mattino. Fra meno di trenta minuti due colpi di pistola sconvolgeranno quel mondo. In pochi mesi Austria, Serbia, Russia, Germania, Francia e Inghilterra si dichiarano guerra”. Memorie, poesie, racconti, lettere dal fronte. Da Marinetti a Gadda, Owen, Ungaretti, , Erri De Luca. I pensieri, le preghiere, le illusioni, i desideri, le emozioni e le paure, l’umanità e gli orrori della Grande Guerra.

I biglietti

Biglietti serali 13 euro, spettacolo pomeridiano 5 euro (fuori abbonamento), abbonamenti Luna piena 90 euro, 3 spettacoli a scelta 27 euro, 2 a scelta 20 euro. Info Teatro Invito / Ultimaluna - tel. 039 59.71.282 - info@teatroinvito.it – www.ultimaluna.org.n 

Claudio Scaccabarozzi

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