Freeman e Faraò a Grumello Jazz. Anche il tango “rivisitato” nel finale

Como Domani due momenti in chiusura del festival. Omaggio a Piazzolla, poi due grandi jazzmen

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Si concluderà domani con due appuntamenti il Villa del Grumello jazz festival. Alle 18.30 “Tango nuevo revisited”, un concerto sospeso tra tango e jazz ispirato allo storico incontro artistico tra Astor Piazzolla e Gerry Mulligan. Il trio del sassofonista argentino Javier Girotto con Gianni Iorio al bandoneon e Alessandro Gwis al pianoforte ed elettronica renderà omaggio a quel momento di magico incontro tra due grandi che seppero trovare un terreno musicale comune.

La chiusura del festival, diretto da Flavio Minardo, è affidata alle 21 a Chico Freeman e ad Antonio Farò. Il sassofonista americano, classe 1949, è uno dei grandi del jazz contemporaneo. Faraò è un pianista nato in una famiglia di artisti. La sua carriera è ricca di successi sin dal principio. Si ricorda la vittoria, ottenuta nella categoria Nuovi talenti, al referendum indetto dalla rivista “Musica jazz” nel 1991 e la conseguente chiamata a partecipare a numerosi festival internazionali, nei quali ha potuto suonare a fianco dei maggiori maestri del jazz contemporaneo. Pianista di formazione classica, ma dalle radici jazz, ha iniziato la carriera professionale a soli 17 anni con collaborazioni con artisti come Lee Konitz, Franco Ambrosetti e Steve Grossman.

Tra le sue le sue prestigiose collaborazioni basta citare Jack Dejohnette, Tullio De Piscopo, Joe Lovano, Bob Berg, Miroslav Vitous e, tra i protagonisti della musica leggera, la grande Mina. I biglietti (a 12 euro per ogni concerto) si prenotano al sito villadelgrumello.it.

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