Venerdì 18 Ottobre 2013

Il fenomeno Mengoni

re degli Arcimboldi

Marco Mengoni, ultima versione: modello di look per molti ragazzi

Milano deve essere la città che esalta al meglio l’estro canoro di Marco Mengoni. Dopo due date a fine settembre, l’artista torna agli Arcimboldi di Via dell’Innovazione per altre due date, domenica 20 e martedi 22. Biglietti difficili da trovare, rintracciabili sul web solo attraverso vendite dirette di qualcuno che rinuncia.

E’ dunque nata una vera star? Lo dirà il tempo, ma la verità è che Marco Mengoni sta conquistando un’ampia fascia di pubblico, non più solo giovanissimi.

Il suo stile? Originalità,doti canore di indiscusso valore e soprattutto simpatia che riesce a trasmettere, nonostante la forte pressione che certamente si sente addosso. Il suo primo EP “Dove si vola” è uscito a ruota della vittoria a X Factor, dove l’artista aveva messo in risalto la sua flessibile vocalità, capace di catturare toni altissimi, difficili se non impossibili per una voce maschile. Nato a Ronciglione, provincia di Viterbo, il giorno di Natale del 1988, Mengoni si è formato provando a cantare seguendo il karaoke. Innamorato del pop, ma anche del soul e del rock, l’artista viene incoraggiato dai genitori che lo convincono a frequentare una scuola di canto. A Roma lavoricchia in una sala di registrazione imparando alcuni trucchi del mestiere. Intanto maturano le sue passioni musicali, Beatles e Lucio Battisti diventano i suoi maggiori riferimenti. Nel 2010 esce l’altro EP “Re matto” che contiene “Credimi ancora”, la canzone presentata a Sanremo.

Un gruppo di professionisti è al suo fianco per il grande lancio dal vivo che comincia all’ Alcatraz di Milano. In tarda estate del 2011 esce “Solo 2.0” a cui seguono tantissimi altri concerti in spazi sempre più grandi, dal Forum di Assago al Palalottomatica di Roma. Mengoni riceve apprezzamenti anche dalla critica, al punto che viene chiamato a cantare “Destra sinistra” nel tributo a Gaber “Io ci sono”. Il 2013 parte alla grande con la vittoria al Festival di Sanremo grazie a “L’essenziale”, mentre l’altra canzone in gara, “Bellissimo”, portava la firma di Gianna Nannini.

Entrambe le canzoni sono state inserite nell’album “#prontoacorrere” che contiene perfino una canzone di Ivano Fossati (Spari nel deserto), una di Cesare Cremonini (La valle dei re) e una scritta dallo stesso Mengoni con Mark Owen dei Take That (Prontoacorrere).

Sul palco con Mengoni ci sarà una formazione giovane ma collaudata, con Luca Colombo alla chitarra e direzione sonora, Gianluca Ballarin al piano e tastiere, Giovanni Pallotti al basso, Andrea Pollione all’organo e tastiere, Peter Cornacchia alla chitarra e Davide Sollazzi alla batteria.

Lo show, curato nei minimi dettagli, vede un impianto luci disegnato da Mamo Pozzoli, i suoni a cura di Alberto Butturini e Giuseppe Porcelli. E gli abiti di scena di Salvatore Ferragamo, giusto per non farsi mancare nulla.

Giordano Casiraghi

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