Venerdì 27 Marzo 2009

Il ragazzo del borgo
che ha fatto fortuna

di Vincenzo Guarracino

È la storia di un giovane del sud che da una condizione di marginalità, dal borgo di Rutino (Sa), nel Cilento più arcaico e bucolico, perviene alla progressiva definizione di sé, alla presa di coscienza delle proprie potenzialità, su scenari sempre più vasti e meno provinciali (Roma, Milano, Como), fino coronare la propria ascesa in uno status di riconoscibilità anche economica e sociale, assieme alla piena maturazione intellettuale e civile. È questo in rapida sintesi il succo del libro «Il ragazzo del borgo». Da Rutino al mondo, edito a Lugano-Paradiso dalle Edizioni Eldorado, a cui Gaetano Foccillo consegna la sua esperienza autobiografica di militanza sindacale nella Cgil: un percorso umano e politico, sulla scena di molte Italie, dagli anni Sessanta della crescita, ai tempi degli anni di piombo, prima, e del riflusso poi, fino alla crisi di oggi, patendo come tanti una progressiva disillusione ideologica, senza però perdere la voglia di cimentarsi in nuove avventure intellettuali, come per esempio gli studi universitari all’indomani del pensionamento, fedele all’idea che la vita è una continua "ricerca di senso". Il risultato è una sorta di "romanzo di formazione", in sobrio registro narrativo, senza concessioni a compiacimenti nostalgici benché non privo di commozione. Si fa leggere, insomma, e la lettura consente di rivedere "come eravamo", inducendo il lettore a riflettersi nello specchio di un faticoso acquisto di esperienza, di un interminabile tirocinio praticato con attitudine critica e ricettiva di fronte alla realtà.

«Il ragazzo del borgo» verrà presentato a Como, nella sede della Circoscrizione 7, in via Collegio dei Dottori, il 28 marzo alle ore 17. Ingresso libero.

v.fisogni

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