Jesse Dayton, tanto rock   e perfino un po’ di horror
Jesse Dayton in una foto tratta dal suo sito ufficiale

Jesse Dayton, tanto rock

e perfino un po’ di horror

Cantù: il club All’UnaeTrentacinqueCirca propone lunedì sera un set dell’artista statunitense. Cresciuto tra Texas e Louisiana ha alle spalle una carriera lunga (con un’escursione nel cinema)

È cresciuto al confine fra il Texas e la Lousiana, suonando nei migliori club accanto ad artisti prestigiosi come Little Mack Minor (giusto per citarne uno), ha registrato il suo primo album da solista, intitolato “Raisin’Cain”, con personaggi del calibro di Doug Sahm, Flaco Jiminez e Johnny Gimble, ha iniziato a collaborare con band leggendarie come Social Distortion, The Supersuckers e gli X di John Doe, ha contribuito alle opere di musicisti della caratura di Johnny Cash, Willie Nelson, Johnny Bush e Glen Campbell ed è stato in tour per ben quattro anni tra Stati Uniti ed Europa.

Lui è il cantautore americano Jesse Dayton , protagonista della serata in programma oggi, lunedì 18 febbraio, sul palco de All’UnaeTrentacinqueCirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù, per un concerto in cui presenterà i brani contenuti nella sua nuova fatica discografica dal titolo “The Outsider”, uscito lo scorso maggio, registrato tra Atlanta, Denver, Nashville e Austin, pubblicato da Blue Elan Records e mixato dal produttore/ingegnere Vance Powell, vincitore di sei Grammy Award. «Questo lavoro è molto simile al mio precedente album “The Revealer” – ha affermato Dayton in un’intervista - ma ancora più essenziale, con alcuni brani realizzati con la dolcezza della chitarra acustica e altri grazie a un sound crudo ed elettrico.»

Dieci tracce intense, frutto della grande esperienza maturata in vent’anni di carriera, in cui sono evidenti i riferimenti alle produzioni artistiche di George Jones, Waylon, Jerry Reed e i Clash e rappresentano un’emozionante miscela di vissuti, sonorità rock’n’roll, rockabilly, punk, bluegrass, folk e country, incontri fortunati e talento innato. Innato e prorompente, notato anche dal regista e cantante Rob Zombie, che lo ha voluto come compositore per la colonna sonora del suo film “The Devil Rejects” (La casa del diavolo), sequel di “House of 1000 Corpses” (La casa dei 1000 corpi). Inoltre, Zombie ha affidato al songwriter statunitense la scrittura delle canzoni del suo terzo album, oltre ad inserirlo nel cast della pellicola “Halloween 2”.

Dopo queste esperienze nel mondo del cinema horror, lo stesso Dayton ha diretto un film, intitolato “Zombex”, con Malcolm McDowell, Sid Haig e Lew Temple, uno dei personaggi della terza stagione dell’acclamatissima serie televisiva “The Walking Dead”.

Inizio concerto ore 22 circa, ingresso a 15 euro.

La settimana dello storico locale canturino proseguirà giovedì con il live di Paolo Bonfanti che, accompagnato dalla fisarmonica di Roberto Bongianino e la partecipazione straordinaria di Alessio Brunialti, omaggerà il repertorio di Bob Dylan, venerdì si esibiranno The Magnetics, con la calda e inconfondibile voce di Olly Riva, mentre sabato si alterneranno sul palco due interessanti progetti musicali: gli Spleen, che vantano una produzione artistica firmata da Omar Pedrini e il duo Mora&Bronski, alias Fabio Mora alla voce e Fabio Ferraboschi alla chitarra acustica, reduci da numerosi concerti tenuti nell’ultimo anno in alcuni dei maggiori festival blues italiani.


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