La radio sul Giappone  creata da due comaschi
Francesco La Bianca (a sinistra) e Giuseppe Giordano (a destra) con il cantante giapponese Haru

La radio sul Giappone

creata da due comaschi

Nihonara, di Giordano e La Bianca, trasmette unicamente via web e il suo palinsesto è interamente dedicato a musica e cultura del Paese del sol levante

Pur essendo abituati da generazioni alla radio tradizionale ci si rende conto che il mondo della comunicazione è in continuo divenire e che anche le Web radio stanno diffondendosi a macchia d’olio.

Un concetto diverso che vede nuove emittenti radiofoniche che trasmettono in forma digitale il proprio palinsesto attraverso Internet, sulla rete telematica. Far nascere una radio on line è stato l’obiettivo dei due comaschi Giuseppe Giordano e Francesco La Bianca che sono riusciti a dare vita a una radio tutta incentrata sul Giappone, infatti Nihonara, è una web radio italo-giapponese che spazia dalle notizie, alla musica dalla cucina al mondo dell’animazione.

I fondatori

Ma perché rendere protagonista il Giappone lo chiediamo ai due fondatori. « Sono legato al Paese del Sol Levante - dice Giuseppe Giordano - dalla passione per l’animazione giapponese fin dall’infanzia, successivamente è cresciuta sempre più, integrando altri elementi, tra cui cultura e musica».

Per Francesco La Bianca il legame verso il Giappone nasce durante il periodo adolescenziale «grazie a scrittori del calibro di Kawabata (Yasunari Kawabata) e Mishima (Yukio Mishima) che mi hanno aiutato a scoprire lati nascosti del Giappone - dice La Bianca - dalle sue radici alla sua cultura passando per i meravigliosi paesaggi descritti in alcune delle loro opere». Entrambi convengono che vi siano state delle difficoltà nello sviluppo di questo progetto, tra le più notevoli quelle a livello burocratico, visto che nessuno di loro si era mai approcciato prima d’ora a questo genere di problematiche. Oltre a quelle ci sono state altre complicazioni di tipo economico, essendo un progetto mosso da investimenti privati. Tuttavia, attraverso il lavoro di ottimi collaboratori, un solido progetto e tanta passione sono riusciti a superare tutto, cercando di migliorare la qualità della loro offerta, introducendo di giorno in giorno elementi innovativi.

Il nome

Da cosa deriva Nihonara? «È un nome composto da una versione errata di “Nihon” e “Ara”, nasce come un lontano richiamo della parola “Giappone” Nihon e la particella “Ara” che va a comporre l’esclamazione con il significato di “Oh cielo!” (riferimento particolarmente conosciuto nella cultura pop giapponese) Il nostro nome dunque rimane un velato suggerimento per gli appassionati che vogliono approfondire la conoscenza della cultura pop del paese del sol levante».

Come si sviluppa il palinsesto di questa radio? «Nihonara nasce con lo scopo di unire e creare un’immensa “famiglia” di appassionati e per questo il nostro motto è “dove la tua passione può definirsi a casa” - dicono coralmente - il nostro orgoglio principale è la messa in onda di un palinsesto musicale vario di musica giapponese (rock, metal, pop, idol) intervallato da rubriche tematiche su quello che definiamo “mondo-giappone” a 360 gradi. Argomenti di spicco di queste trasmissioni sono legati al mondo videoludico, all’animazione, al cibo, alla storia e alla cultura».

Lo staff spazia tra appassionati e professionisti del settore come guide giapponesi, influencer, event planner che, giorno per giorno, portano avanti rubriche, articoli e contenuti per far conoscere tantissimi aspetti nascosti del Giappone.

Il gruppo di lavoro oggi conta quattordici membri, suddivisi tra articolisti, speaker, media manager e web developer. Quindi tutto nasce dai due ragazzi che nel 2012 si sono conosciuti frequentando l’istituto tecnico Magistri Cumacini di Lazzago e che, grazie a conoscenze comuni, durante il corso di studi, hanno consolidato la loro amicizia. In sintesi qual è la differenza tra la vostra radio e quella tradizionale? «A livello tecnico, la differenza è che trasmettiamo solo via web e quindi unicamente tramite sito oppure applicazioni per telefono. Che, se da un lato è uno svantaggio, dall’altro porta tantissimi giovani ad interessarsi a questo “nuovo” metodo di fare radio».

Nihanara può essere ascoltata sul sito www.nihonara.it


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