Mercoledì 07 Agosto 2013

La storia dei New Trolls

stasera a Cernobbio

Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls

Appuntamento attesissimo, stasera alle 21.30, a Villa Erba per il “Festival città di Cernobbio”.

La Storia dei New Trolls dei fondatori della band genovese Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo eseguirà tutti e tre i “Concerti grossi” registrati nel corso di una vicenda quarantennale (ingresso libero).

Ad accompagnare i due grandi musicisti una band composta da Andrea Maddalone (chitarra e voce), Francesco Bellia (basso e voce) e Giorgio Bellia (batteria e voce) e la Lavagnino Festival Orchestra, violino solista Roberto Izzo, oboe Matteo Martinelli.

Chi conosce queste opere, le prime due firmate dal compositore Luis Enriquez Bacalov che è stato uno dei protagonisti di questa manifestazione in passato, non abbisogna di spiegazioni.

Erano anni, quelli a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, in cui il rock anglosassone, soprattutto, andava alla ricerca delle proprie radici classiche per affrancarsi dalle influenze americane.

Questo portò alla nascita di gruppi come i Nice di Keith Emerson, che realizzarono numerosi dischi coinvolgendo formazioni sinfoniche, o i Moody Blues di “Days Of Future Passed” piuttosto dei Deep Purple del celeberrimo “Concerto for group and orchestra”, esemplare fin dal titolo.

In quel clima il compositore argentino, che si occupava di colonne sonore a Cinecittà, cerca una personale via all’ibridazione dei due mondi. Nasce così il primo “Concerto grosso”, realizzato dai New Trolls che, all’epoca, erano una delle più importanti band nostrane, forte di un album epocale come “Senza orario senza bandiera” con testi e produzione affidati all’amico Fabrizio De André.

Se la formazione che si esibirà stasera non può chiamarsi semplicemente con il nome dell’epoca, ma con la dicitura “La Storia dei New Trolls”, è a causa delle infinite questioni legali che hanno accompagnato la lunga vita di questo caposaldo del rock e del pop italiano.

Basti dire che, già ai tempi d’oro, le scissioni erano all’ordine del giorno e, quando si trattò di tornare assieme una prima volta, non si trovò suggello migliore del “Concerto grosso n. 2”, sempre su partitura di Bacalov che, nel frattempo, aveva realizzato dischi analoghi con gli Osanna (la colonna sonora del capolavoro poliziesco “Milano calibro 9” di Ferdinando Di Leo) e con il Rovescio della Medaglia.

Con questa nuova collaborazione chiudeva, di fatto, il cerchio di una personale tetralogia di rock sinfonico. Ma i tempi stavano cambiando, la gloriosa era del “prog rock” restava ancorata agli anni Settanta e il decennio successivo, introdotto dal fragore del punk e dalle geometrie della new wave, vede questi musicisti di lungo corso adeguarsi con brani più brevi, meno complicati, forte di una vena pop e melodica sempre vincente.

La notissima “Quella carezza della sera” è un po’ il simbolo di questa seconda epoca che, però, vede proseguire le diatribe e le scissioni.

Ancora nel 2007, dopo mille avventure, De Scalzi e Di Palo si ritrovano e, ancora una volta, è un “Concerto grosso” a benedire quella riunione. Questa volta l’opera ha anche un titolo, “The Seven Seasons”, ed è firmata da entrambi i musicisti con i testi di un’altra leggenda, Shel Shapiro.

La riunione del quartetto originale è storia recente, ma neppure in quel caso il nome New Trolls bastava e l’esperienza è, comunque, di breve durata.

Al di là delle sentenze di tribunale resta la voglia di fare musica.

Da segnalare, oltre ai dischi del gruppo, anche “Mandilli”, bella opera solistica di De Scalzi, splendido esempio di canzone d’autore in genovese, continuando dove l’amico Faber ha dovuto interrompersi.

Recentemente la Storia dei New Trolls si è trovata a condividere il palco con un altro mito degli anni Settanta, Le Orme, e proprio in quella Genova dove l’avventura di Nico e Vittorio è cominciata, tanti anni fa.

La serata sarà introdotta dalla performance di un giovane talento selezionato dall’Accademia Giuditta Pasta di Como. È il chitarrista Luca Stricagnoli che eseguirà musiche di Vangelis e Trevor Jones.

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