Leotta a Erba con il Beethoven del cuore: «Una Sonata che ho eseguito a 9 anni»

Classica Il celebre pianista spiega il rapporto affettivo che lo lega al programma di sabato sera. Al Licinium le partiture numero 10 e 29, la “Hammerlavier” «la più complessa mai scritta per il piano»

Leotta a Erba con il Beethoven del cuore: «Una Sonata che ho eseguito a 9 anni»
Christian Leotta

Dopo il grande successo del primo appuntamento, sabato 6 agosto prosegue il ciclo itinerante dedicato all’esecuzione integrale delle 32 sonate per pianoforte di Beethoven: Christian Leotta, protagonista di questa maratona di virtuosismo e sensibilità musicale, si esibirà nel contesto del Teatro Licinium di Erba alle 21.15, Il recital sarà aperto dalla “Sonata per pianoforte n. 10” in sol maggiore, op. 14 n. 2.

La Sonata n.10 in sol maggiore

«Composta fra il 1798 e il 1799 – spiega Leotta – inizia con un ‘Allegro’, dal carattere cantabile e solare. Il primo tempo presenta inoltre uno sviluppo abbastanza drammatico e virtuosistico, ma la successiva ripresa ci riconduce nel clima di gioia e di spensieratezza che dominano questo movimento. Il secondo tempo, un “Andante”, è in forma di tema con variazioni, il cui carattere iniziale, scandito da accordi staccati, è in contrasto con la lunga linea melodica e il “legato”, quest’ultimo prescritto espressamente da Beethoven nel primo tempo. Seguono diversi accenti marcati ‘sforzato’, come pure un “fortissimo” finale davvero improvviso, elementi che conferiscono un carattere anche umoristico a questa pagina. La Sonata si conclude con uno ‘Scherzo’ dal carattere leggero e cantabile, a conferma del clima disteso dell’intera opera».

I ricordi e la “Hammerklavier”

Un ricordo personale: «Questa è la prima Sonata di Beethoven che ho imparato e anche la prima che ho eseguito in pubblico, quando avevo 9 anni, la prima che ho inciso in studio di registrazione, sempre alla stessa età, assieme a una serie di mie composizioni. Il rapporto affettivo che mi lega a questa opera è davvero speciale”. Il concerto prosegue con la “Sonata n. 29” in si bemolle maggiore, op. 106 “Hammerklavier”.

«Sono rimasto davvero colpito dal silenzio e dalla concentrazione con le quali il pubblico ha seguito il mio concerto a Villa d’Este – commenta il pianista – in particolare proprio la “Hammerklavier”, che con i suoi quasi 50 minuti di durata è considerata la più monumentale e la più complessa sonata per pianoforte che sia mai stata scritta. La standing ovation finale, peraltro ottenuta con la stessa sonata anche a Lima, la settimana precedente, in occasione del mio recital per la Sociedad Filarmonica, mi ha riempito di gioia, al punto da decidere di riproporre questo “colosso dei colossi” a Erba.

«Mi piace pensare che la pandemia e il lockdown abbiano portato ciascuno di noi a una più profonda capacità di ascolto, di riflessione e di concentrazione. Ho deciso inoltre di riproporre la “Hammerklavier” anche perché molti non hanno avuto la possibilità di ascoltarla a Villa d’Este, perché il concerto era tutto esaurito».

Ingresso gratuito con prenotazione a https://www.eventbrite.it/e/biglietti-le-sonate-per-pianoforte-di-ludwig-van-beethoven-337435959037 . Per informazioni: [email protected], [email protected] In caso di maltempo, il recital verrà rimandato al 7 agosto sempre al Licinium se bello, altrimenti nel Salone Polivalente dell’Associazione Noivoiloro, via del Lavoro 7 a Erba).

L’evento è promosso dall’Associazione Melos con il sostegno di Fondazione Cariplo e la collaborazione e il contributo del Comune di Erba.

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