Milva e il suo lago  Riposerà a Blevio
Milva all’inaugurazione dell’Organo Prestinari nel 1989: con lei il sindaco di Blevio Franco Valsecchi e il senatore Luciano Forni. La cantante aveva contribuito al restauro del prezioso strumento

Milva e il suo lago

Riposerà a Blevio

La grande cantante e attrice morta a Milano, visse trent’anni

nella località lariana: qui aveva acquistato anche una sepoltura

Innamorata di Blevio e del lago, probabilmente Milva riposerà nel locale cimitero, nel quale acquistò la tomba. Nata a Goro il 17 luglio 1939 e scomparsa per malattia nella giornata di venerdì, Milva abitava a Milano ma per tre decenni ebbe il cuore sul lago, a Blevio, dove ad inizio anni Ottanta aveva acquistato un appartamento in Villa Cademartori, esclusiva residenza di origine fine settecentesca allora adattato a lussuoso condominio.

In verità, le frequentazioni bleviane di Milva erano ancora più datate, poiché negli anni Sessanta, quando anche la piccola Blevio visse la propria “dolce vita”, la “Pantera di Goro” era, insieme ad altri prestigiosi nomi del mondo dello spettacolo (Gino Bramieri ed Adriano Celentano, solo per citarne un paio) ospite assidua del celebre Ristorante “Musichiere” di Antonio Galdini, che al programma televisivo presentato da Mario Riva aveva partecipato vincendo una cospicua somma di denaro.

Appena giunta a Blevio, Milva aveva inoltre contribuito come molti altri compaesani alla raccolta fondi per la ristrutturazione dell’Organo Prestinari 1821, al cui concerto di inaugurazione, tenutosi il 21 ottobre 1989, era presente in prima fila. Anni fa, a causa forse dei problemi che ne hanno minato la salute, il suo appartamento è stato venduto, ma il ricordo della “Rossa”, così come era conosciuta, è rimasto vivo in paese. Milva si era così ritirata con la figlia Martina Corgnati, critica d’arte, e la fidata segretaria Edith nella metropoli, in un appartamento del quartiere di Porta Venezia, e da qui, lo scorso marzo, aveva affidato alla propria pagina Facebook un ricordo che oggi riveste un significato simbolico. «Io mi vaccino – aveva scritto – perché tengo alla mia vita e a quella altrui». La sua scomparsa ha destato profondo cordoglio tra i bleviani. «L’ho saputo e ne sono dispiaciuto – afferma Antonio Proietto, amministratore comunale di maggioranza quando Milva giunse a Blevio quattro decenni fa –. Spesso la ricordo in Comune a colloquio con gli amministratori». «Proprio oggi abbiamo ricevuto la notizia e posso dire che ne siamo profondamente toccati – dice il vicesindaco Silvia Cappi –. Da molto tempo non la vedevamo in paese; sapevamo che aveva problemi di salute e rispettavamo la sua privacy». Alessandra Colombo, che con la famiglia gestisce il Ristorante bar “Centrale”, conferma che, ancora nei suoi ultimi tempi in paese, l’artista era solita recarsi a pranzo nello storico locale bleviano; «La ricordo inoltre – ha aggiunto – la domenica, quando partecipavamo alla messa». (G. Vals.)


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