Domenica 04 Maggio 2014

Parte il “Città di Cantù”

Prime prove dei pianisti

Il pianista Boris Petrushansky, presidente della giuria

Si presenta come uno scontro musicale a tre mondi, il Concorso internazionale per pianoforte e orchestra “Città di Cantù” 2014.

La ventiquattresima edizione della kermesse pianistica che da oggi porta il mondo dei tasti bianchi e neri nel Comasco, forte di un elenco scaccia crisi di concorrenti vicino al centinaio di iscritti, prenderà il via con una terna di gruppi di provenienza che non può non appassionare e far pensare sull’universalità della musica. Da una parte compaiono gli italiani, ben presenti con oltre venti unità che diventano una trentina con il resto dell’Europa occidentale; dall’altra l’Asia di Cina, Giappone, Corea e perfino Singapore, con una presenza numericamente quasi pari; in mezzo, la scuola pianistica russa est europea con una terza presenza equivalente.

Se a questi tre grandi mondi pianistici si aggiungono le provenienze dal Sud America (Ecuador, Messico) si è disegnata la mondialità delle giornate musicali che, per una settimana abbondante, riempiranno ancora una volta Cantù di musica.

La formula del concorso e delle sue fasi rimane sostanzialmente quella di sempre, creata ormai quasi un quarto di secolo fa dal direttore artistico Vincenzo Balzani con Giuliano Molteni presidente della Nuova Scuola di Musica di Cantù: questo fine settimana di prove con i pianisti accompagnatori, le selezioni eliminatorie con il secondo pianoforte a sostituire l’orchestra nelle mattinate da domani a mercoledì, due giornate di prove semifinali con orchestra giovedì e venerdì rispettivamente dedicate – pomeriggio e sera – al secondo e terzo movimento di Concerti per pianoforte e orchestra classici piuttosto che romantici, il sabato 10 dedicato al confronto finale, fra i classici alle 17 e i romantici dalle 20.30 con conclusiva proclamazione dei vincitori e premiazione.

Domenica sera, parterre d’eccezione al Teatro Sociale di Como, a importante conclusione della due giorni degli European Opera Days, con il concerto con orchestra dei vincitori. Per il resto, tante ormai tradizionali conferme, come l’orchestra sinfonica rumena “Mihail Jora” di Bacau diretta da Ovidiu Balan (che nei giorni scorsi ha ospitato con grande accoglienza la vincitrice della borsa di studio Annamaria Molteni per il più giovane pianista italiano dello scorso anno, Gaia Sokoli, insieme ai vincitori dello Young Talents with Orchestra premiati da Nuova Scuola di Musica e Pianofriends, Teofil Milenkovic, Emma Arizza violinisti e Andrea Mariani pianista) o le ormai innumerevoli famiglie canturine ospitanti, ai grandi e piccoli sostenitori che ogni anno rendono possibile il concorso.

Nella commissione giudicatrice, sarà nuovamente tempo di eredità.

Accanto al presidente Boris Petrushansky, eminente pianista e didatta russo, siederà fra gli altri quella Elisaveta Blumina che vinse la terza edizione 1993 ed ora suona in molti Paesi d’Europa.

L’appuntamento per tutti è da domani al 7 maggio nel centralissimo Teatro San Teodoro di via Corbetta e, da giovedì 8 a sabato 10, al Teatro Fumagalli di via San Giuseppe nel quartiere Vighizzolo.

Stefano Lamon

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