«Risate nuova formula:  ecco il Comedyficio»
Alessio Parenti

«Risate nuova formula:

ecco il Comedyficio»

Il “Cabarettificio” cambia veste: da stasera al San Teodoro di Cantù con le novità illustrate dal curatore Alessio Parenti

Gli appassionati della comicità non devono più aspettare. Riapre, questa sera, venerdì 18 ottobre, alle 21, al Teatro San Teodoro di Cantù, il “laboratorio artigianale” in cui invece di mobili, si producono sketch esilaranti. È il “Comedyficio”, la rassegna che fino alla scorsa stagione, conoscevamo come “Cabarettificio” e che ora torna con nome cambiato, molte novità ma la medesima carica di divertimento. (Biglietti da 10 a 5 euro. Info: www.teatrosanteodoro.it). Ne parliamo con Alessio Parenti, ideatore della fortunata e longeva rassegna, ma anche autore e filmmaker alle Iene.

Parenti, partiamo dal cambio di nome. Perché questa novità?

Dopo sette stagioni, il Cabarettificio si trasforma in Comedyficio. Abbiamo voluto rendere la formula ancora più accattivante e al passo con i tempi, indossando un vestito su misura per noi. La formula del cabaret funzionava quando abbiamo iniziato. Allora dovevamo farci conoscere e la parola cabaret rimandava direttamente alla comicità. Ora che il pubblico conosce la nostra proposta, vogliamo dimostrare di saper proporre una formula di spettacolo in linea con le nuove tendenze.

La risata resta comunque l’obiettivo principale?

Certamente! Sul palco salirà una frizzante squadra di comici che vuole divertirsi e divertire. La rassegna punta però sempre di più al gioco che vedrà sul palco, in molte più occasioni, tutti i comici insieme.

Dunque non sperimenteremo più la bontà di battute e sketch, come avveniva nel Cabarettificio?

Questo ingrediente sarà sempre presente. Anche nel titolo, non ho voluto eliminare il suffisso “ficio”, che è il nostro marchio di fabbrica. I comici proporranno le proprie trovate, per captare il gradimento della platea. Questi momenti però si alterneranno ai giochi, in cui sarà coinvolto anche il pubblico..

Il Comedyficio capta anche le ultime tendenze dello spettacolo?

Sì. Penso, ad esempio, al genere del poetry slam, ma anche al ballo e alla musica. Mescoliamo i linguaggi, perché nelle sfide, i comici dovranno cimentarsi in arti diverse.

Chi vedremo in scena?

La squadra mantiene i capisaldi delle passate stagioni. Presenze fisse saranno Omar Fantini, Raffaele D’Ambrosio, Gigi Rock, Herbert Cioffi, Rubes Piccinelli, Fabio Di Dario, Omar Pirovano, Robin Scheller, Alberto Vitale e Silvio Cavallo. Ogni sera, poi, avremo anche ospiti speciali: comici e poeti. Stasera arriverà in teatro Michele Cordaro, inviato de Le Iene.

Il pubblico potrà essere coinvolto sul palco?

Abbiamo già previsto la data del 6 dicembre come “Comedyficio Zero”. Sarà una data con palco aperto alle proposte che arrivino da chi vuole tentare la sua grande occasione. Chi è interessato può informarsi scrivendo a info@comedificio.it. Sarà un modo per far conoscere anche i dietro le quinte del nostro mondo. Voglio ricordare che la stagione prevede anche il Capodannificio, il modo migliore per salutare l’anno nuovo.


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