Martedì 07 Ottobre 2008

Tra poesia e musica
Il grande pop al Sociale

COMO - Un tempo era un’anomalia nelle paludate e un po’ ingessate stagioni del Teatro Sociale.
Negli ultimi anni, invece, la presenza di concerti pop in cartellone è una certezza che garantisce il sold out. Questo, sia detto a merito di Aslico, coniugando l’aspetto commerciale e quello artistico, privilegiando grandi star, sì, ma adatte alla particolare suggestione offerta da un luogo storico per la città, proteso verso il suo secondo centenario.

La sezione "Assolo" del programma di questa stagione prevede, nel 2009, tre nomi di assoluto spessore con spettacoli studiati appositamente per i teatri: Massimo Ranieri, Milva e Giovanni Allevi. Si intitola "Canto perché non so nuotare... da 40 anni" lo show che il grande artista partenopeo metterà in scena venerdì 23 gennaio (biglietti a 58 euro, platea e palchi, e a 35 euro, gallerie, più prevendita) anticipando: «Ho cominciato a cantare a 8 anni per un motivo soltanto: la paura! Ma questa è la storia che vi racconterò...».
Un pretesto, certo, ma un eccellente pretesto per rileggere le canzoni che hanno fatto di Ranieri uno degli interpreti più apprezzati dalla fine degli anni Sessanta a oggi. In scena con lui un’orchestra e un corpo di ballo, entrambi composti da sole donne: un omaggio all’universo femminile da chi offriva "Rose rosse" e ha sempre avuto timore di "Perdere l’amore"Lo spettacolo, scritto a quattro mani con Gualtiero Peirce, vede l’artista impegnato come cantante, ballerino, narratore che racconta le tappe più importanti della sua vita e della sua carriera al piccolo Lele D’Angelo, esperto ballerino di tip tap.

Anche Milva non è artista che possa limitarsi a scegliere un pugno di canzoni, tra le tante interpretate dagli esordi dei primi Sessanta a oggi, e accontentarsi di una performance come tante. "La variante di Lüneburg", il 27 gennaio (biglietti a 33 euro, platea e palchi, e a 26 euro, gallerie, più prevendita), in occasione della "Giornata della memoria" è una “fabula in musica” tratta dal romanzo dello scrittore goriziano Paolo Maurensig adattato per il teatro dall’autore stesso.
Il libro, pubblicato da Adelphi nel 1993, è stato un caso letterario: si parla degli orrori dell’Olocausto utilizzando gli scacchi come possibile metafora. In questo evento Milva sarà affiancata da Walter Mramor. Per lei si tratta di un ritorno a casa, per il pubblico, il più giovane soprattutto, può essere una bella scoperta.

E piace anche ai giovanissimi Giovanni Allevi, protagonista di un concerto che si avvia al pienone il 14 maggio (ora sta tenendo banco al Blue Note di Milano che è già sold out da stasera fino all’ultimo appuntamento sabato) forte dei consensi suscitati dal suo ultimo album, "Evolution", che lo ha visto anche come direttore d’orchestra (biglietti a 33 euro, platea e palchi, e a 26 euro, gallerie, più prevendita).
Alessio Brunialti

c.colmegna

© riproduzione riservata

Tags